- Il peccato di essere nato -


La mia immagine riflessa sullo specchio serve solo a farmi ricordare il mio peccato maggiore: l¹esistenza. Vedendomi tutti mi darebbero del ragazzino con un viso paffuto e un corpo esile. Ma io non sento più i miei diciotto anni, sento di averne cinquanta...addirittura settanta...la vita non mi scorre più dentro come prima...diciamo a causa di questo oggetto che mi avvolge la fronte che é mancato quando pìù mi serviva..perché mi sono trasformato quando meno mi aspettavo? Non ricordo nulla...ma posso ben immaginare ciò che ho fatto nei minimi particolari...solo uno era il mio
desiderio: uccidere. E l'ho soddisfatto tingendo il terreno di sangue proveniente da diverse fonti...prima si é sparso sangue di dei demoni che ci hanno attaccato...poi il sangue di passanti innocenti...e quando non c'era più nessuna vittima da sacrificare e il mio istinto assassino non poteva aver sfogo, ecco che ho visto lui. Così bello perfetto...mi ha affascinato sia da umano che da Seiten Taisei. Ma l'attrazione provata quando ero Seiten Taisei era un'altra: immagino che l¹avessi visto come una preda prelibata e succulenta servitami dagli Dei per soddisfare il mio appetito. Infatti mi
sono avventato su di lui con una violenza disumana, dilaniando e squarciando quel corpo ferito e incapace di difendersi. Dovevo proprio uccidere lui? La persona che mi ha liberato dalla mia prigionia? La persona che mi ha donato una nuova vita dopo cinquecento anni di buio e gelo? Dovevo proprio uccidere...la persona che ho amato più di me stesso? Il suo volto perennemente imbronciato é ancora impresso nella mia mente. I suoi capelli color dell'oro...le sue profondi iridi violacee...la sua pelle candida... come potrei dimenticarmi di lui? Come potrei dimenticare la sua voce calda e possente? Come potrei dimenticare ogni sua caratteristica? Avrei voluto vederlo sorridere almeno una volta...vedere quel viso angelico decorato da un dolce sorriso...una cosa rara e preziosa...come il suo amore mai concessomi. Guardandomi le mani non riesco a capacitarmi che sono state utilizzate per
spegnere la creatura più degna di vivere su questa terra. Tutto per quei dannati sicari...hanno ferito Sanzo...hanno stordito Gojyo e Hakkai... mi hanno liberato di questo sigillo freddo e lucente andando incontro alla loro
morte, facendo si che io diventassi una macchina da guerra...facendo si che i miei due compagni non potessero fermarmi mentre compivo l'assassinio più doloroso della mia inutile vita. Dovevo essere io quello morto...ho privato
la terra della sua creatura più bella...ho privato mia madre del suo frutto più prelibato, della sua stella più lucente, del suo fiore più profumato, della sua anima più pura ma allo stesso tempo demoniaca... ( Sanzo non si può definire uno stinco di Santo... NDA ) Fatelo vivere ancora. Permettegli di stare nel mondo dei vivi...sopporterei i suoi insulti, le sue amare parole rivolte a me e alla mia ingordigia...ma fatelo vivere! Volete che mi ferisca? Lo farò... volete che mi riduca alla fame e alla sete? Lo farò... volete che io mi uccida? Lo farò, ma riportate Sanzo alla vita, dategli un corpo, ridategli la sua vita! Ma perché vi sto chiedendo queste cose assurde...? Sanzo non tornerà... Le uniche due persone che mi sono rimaste accanto spesso e volentieri mi chiedono se possono fare qualcosa per me. Cosa potete fare per me? Non potete certo far tornare Sanzo alla vita! Non potete far tornare indietro il tempo e impedire che i sicari ci attaccassero, o che io mi trasformassi o meglio ancora che io nascessi! Ora potete solo impedirmi di fare questo
gesto assurdo...no non potete farlo lo stesso perché vi trovate tra le braccia di morfeo... Dei, permettetemi di salire in paradiso...datemi la grazia di poterlo fare, perché io so benissimo che non ne ho la possibilità...ma vi prego fatemi
avere una vita eterna insieme a Sanzo ora che sto per trafiggermi il cuore con questo coltello...anche se ho commesso troppi peccati...tra cui il peccato di essere nato...