- Il bonzo innamorato -
CAPITOLO 3 - Inizia a Cadere la Pioggia
Il mattino seguente, purtroppo per Sanzo e Hakkai, iniziò a piovere
e quindi i due erano di pessimo umore. Hakkai cercava di non darlo a vedere
mentre Sanzo, scorbutico come sempre, non si era mosso dalla sua stanza mentre
tutti gli altri erano scesi per andare a fare colazione. Ayame, che era nella
sala da pranzo, rimase meravigliata nel vedere che il bonzo corrotto non era
con i suoi amici e mentre andava a servire la colazione a Gojyo, Hakkai e
Goku li sentì dire:
Goku: dannazione! non ci riesco a vedere Sanzo in quello stato!
Hakkai: già! Sanzo sopporta ancora meno di me la pioggia...
Gojyo: coraggio, adesso non è il momento di pensare a quel bonzo corrotto
che è sempre di cattiv' umore ogni volta che viene la pioggia.... quando
passerà vedrete che starà meglio!
Goku: speriamo...
Ayame, dopo aver dato a ognuno dei ragazzi la propria colazione, pensò...
Ayame:"ah... e così Sanzo non sopporta la pioggia... meglio così...
vorrà dire che per qualche giorno non lo avrò tra i piedi..."
Quando si fece pomeriggio tutti gli ospiti dell'albergo o andarono nelle stanze
a riposare oppure in paese, come avevano fatto Goku, Hakkai e Gojyo che in
quel momento erano in un locale per starsene un po' tranquilli.
Oste dell'albergo: hey Ayame... va a controllare che il venerabile Sanzo non
abbia bisogno di niente!
Ayame: ....il venerabile Sanzo.... cosa?....
Oste: va a chiedergli se ha bisogno di qualcosa, sta mattina non l'ho visto
con i propri compagni, per cui ora si trova sicuramente nella sua stanza...e
per giunta non ha nemmeno pranzato.
Ayame: ok, ho capito!
Ayame a malavoglia si diresse verso la stanza di Sanzo. Arrivata a destinazione,
bussò, ma stranamente non ebbe nessuna risposta e decise di entrare.
Lo vide seduto sul davanzale della finestra a fissare la pioggia che cadeva
giù dal cielo.... era totalmente diverso da come lo aveva visto le
altre volte, diciamo che grazie alla luce spenta che aveva il cielo a causa
delle nuvole, aveva un'aria più.... triste.
Ayame: hey Sanzo?
Il bonzo si girò di scatto.
Sanzo: ah sei tu, che cosa vuoi?
Ayame: non hai mangiato niente ne sta mattina ne a pranzo... cosa ne dici
di venire giù a mettere qualcosa sotto i denti?
Sanzo: no!
E si mise di nuovo a fissare la pioggia
Sanzo: "già c'è la stupida scimmia che mi riempie di attenzioni
quando scende questa maledettissima pioggia e ora ci si mette anche lei?"
pensò mentre la ragazza si stava avvicinando a lui.
Ayame: non ti và nemmeno un po' di birra?
E così dicendo gli mostrò una confezione di birra con dentro
sei lattine.
Sanzo: ...
Ayame: hey ci sei?
Sanzo: se non hai nient'altro da dirmi puoi anche andartene!
Disse lui facendole il verso di come lo aveva trattato la sera prima.
Ayame: ah è così che la metti? allora non mi muoverò
da questa stanza!
Sanzo: che cosa?
Ayame: hai capito bene!
Sanzo: tsè!... fa come vuoi...
Passarono dieci minuti e nessuno aveva ancora aperto bocca. Ayame era sul
letto del bonzo che si trovava affianco alla finestra, intenta a guardare
Sanzo, che a sua volta guardava la pioggia. Nello stesso tempo, la ragazza
aveva già finito due lattine di birra. Poco dopo il bonzo, che si sentiva
troppo osservato per i suoi gusti, si girò verso la ragazza che continuava
a fissarlo. Aveva il viso arrossato.
Sanzo: si può sapere che diavolo hai da guardare?
Ayame: .... sei molto bello....
Gli sussurrò.
Sanzo: cosa?
Ayame: non mi ero mai accorta di quanto fossi affascinante!
Sanzo: ma stai delirando? sei ubriaca....
Ayame: può darsi... in effetti non reggo molto l'alcool...
Sanzo: perchè mi stai dicendo queste cose?
Ayame: perchè è quello che penso....
Sanzo: e quando sei ubriaca dici sempre quello che pensi a tutti?
Ayame: può darsi....
Sanzo: tsè... è meglio che vai a lavarti un po' la faccia e
a farti una bella bevuta d'acqua fresca. La giornata è ancora lunga
e se quella palla di lardo dell'oste ti vede così...
Ayame: non me ne importa una mazza se il vecchio si arrabbia con me... tanto
non è la prima volta...
Ayame si era alzata e aveva poggiato le mani sulle gambe di Sanzo che era
sempre seduto sulla finestra.
Sanzo: ma che cavolo fai.....?
Ma Ayame lo stava già baciando con foga. Sanzo dopo un po' la allontanò
con le braccia e la guardò negli occhi.
Ayame: cosa c'è?
Sanzo: alla fine chi ha ragione sono io!
Ayame: cosa?
Sanzo: non dicevi fino a poco tempo fa che ero un omosessuale maniaco?
Ayame: lo dicevo semplicemente per farti arrabbiare.... il tuo viso diventa
ancora più bello quando è imbroniato.... come in questo momento
ad esempio....
La ragazza avvicinò di nuovo il suo viso a quello del bonzo che però
girò la testa, rifiutando quel bacio e mettendosi a guardare di nuovo
la pioggia.
Sanzo: no....
Disse in un sussurro
Sanzo: sei ubriaca!
Ad un certo punto entrarono Hakkai, Gojyo e Goku che furono meravigliati di
vedere Sanzo in dolce compagnia.
Goku: Sanzo?
Hakkai: oh... buonasera signorina!
Ayame: b...buonasera
Gojyo: hai capito il nostro caro bonzo corrotto?
Sanzo: non ti mettere strane idee in testa sporco kappa!
E così dicendo gli puntò la shoreiju contro.
Sanzo: è venuta solo per portarmi delle birre e se ne stava giusto
andando... non è così?
Ayame: ah... certo... buona serata....
E se ne andò.
Gojyo: guarda che non credo nemmeno se me lo giuri che era venuta solo per
portarti da bere!
Sguardo raggelante da parte di Sanzo.
Gojyo: se non è così allora mi spieghi come mai aveva il viso
completamente rosso ed era poggiata su di te?
Sanzo: .... le era venuto un capogiro... tutto qui. "avrei potuto inventarmi
una scusa migliore" e comunque sia, hai qualcosa da obbiettare?
E gli puntò nuovamente la pistola contro.
Gojyo: no... non temere...
Goku: Sanzo va tutto bene? nonostante la pioggia... ti vedo più allegro
del solito...
Le parole di Goku fecero notare a Sanzo che grazie ad Ayame era riuscito a
dimenticare che fuori pioveva e ne fu felice. Con un' aria divertita pensò:
Sanzo: "grazie a quell'idiota!"