- CLOUDS -

 

- CAPITOLO 1-

Ceice

I ricordi. Una moltitudine di momenti passati. Solo immagini di eventi conclusi. Alcuni sono dolci è piacevole rivederli ma altri sono tetri. Ombre che disperatamente si cerca di cancellare con forza. Errori. Perdite. Avvenuti da anni. Impossibili da cancellare. Ecco il problema.
Così li si scaccia. Una guerra dura da vincere ma possibile.
Basta dare loro le spalle.
Però i ricordi sono traditori. A volte capita che, per quanto tu li abbia ormai schiacciati, ti colpiscano a tradimento. Così accade a Sanzo che stava dormendo nel suo futon tranquillamente.
Non potè impedirsi di cadere nel suo passato.
FLASH BACK
-Maestro!!- il ragazzo corse dietro al suo maestro che stava incamminandosi nella finastra.
-Oh Koryu, dimmi-
-Dove state andando?-
-A fare una passeggiata-
-Non è vero- il giovane guardò l’uomo negli occhi. Komyo Sanzo rise.
-Sei incredibile, non ti si può nascondere nulla-
-Dove state andando?-
-Ho un appuntamento. Vuoi venire con me? Ci terrei che tu conoscessi la persona che stavo andando ad incontrare- Il ragazzo acconsentì a venire. Era curioso. Il maestro si era assentato spesso in quel periodo.
Così i due si addentrarono tra gli alberi camminando uno a fianco dell’altro. Erano ormai lontani sia dal tempio, sia dal villaggio.
I fiori erano tantissimi. C’erano molti cespugli pieni di fiori rossi, tra questi un rosaio selvatico attirò l’attenzione di Koryu. Era grande e si arrampicava su numerosi alberi creando alla loro destra una muro fiorito. Le enormi rose gialle avevano un profumo fortissimo.
-Maestro, qui c’è molto silenzio....troppo- l’uomo gli sorrise.
-E’ un posto che amo per questo. Si ha tutto il tempo di pensare e poi...si possono fare incontri interessanti.-
-Ma la persona che...-
-Aspetta qui-
Komyo Sanzo si avvicinò al rosaio giallo e con voce dolce disse
-Aki, sono io...voglio presentarti una persona...- il rosaio come mosso dal vento si aprì. Una piccola bambina di sette anni ne uscì. Cortissimi capelli blu come la notte. Occhi di un viola così scuro da confonderlo col nero. Quando vide Koryu si impaurì e corse dal bonzo affondando la testa nella tunica. Lui l’abbracciò con affetto. Koryu notò che la piccola aveva le orecchie a punta.
-E’ un demone!-
-Lo so! Aki questo è Koryu che ha un paio di anni più di te- Il bonzo la prese in braccio e lei gli si appese al collo sorridendo con gioia.
Quella scena era di una dolcezza unica.
E Koryu provò gelosia.
FINE FLASH BACK
Sanzo aprì gli occhi di scatto. Era mattina presto. Cancellò il sogno, e come ogni mattina si vestì, si lavò e scese per fare colazione.
Di sotto c’era solo Hakkai perchè Goku e Gojyo dormivano ancora pesantemente.
-Ciao Sanzo-
-Hakkai....-
-Ti sei svegliato presto oggi, tutto bene?-
-Certo- gli rispose mentre si accendeva una sigaretta. Hakkai vide l’amico pensieroso....la fronte corrucciata...ma forse aveva solo la luna.

-Saaaaaanzo...?-
-Cosa vuoi scimmia!?-
-Oggi c’è il mercato...tante bancarelle...tante cose buone da mangiare......-
-No-
-Ti preeeeeeego-
-No-
-Eh dai Sanzo....cosa vuoi che sia...non mi dirai che la vecchiaia si fa già sentire?- disse Gojyo
-Bene Gojyo! Andrai tu con lui!-
-No...aspetta...veramente io...-
-Bè dov’è il problema?....Sei così giovane e scattante....-
-Maledetto io ti....-
-E già che ci sei comprami delle sigarette-
E così Gojyo e Goku uscirono con enorme gioia di quest’ultimo che vagava sbavando di bancarella in bancarella. Gojyo lo seguiva annoiato a morte mentre pensava al modo migliore per uccidere il bonzo al suo ritorno. Badare alla scimmia non era proprio il suo sport preferito.
Avanzava strascicando i piedi.....certo che in quella cittadina non accadeva proprio nulla finchè....
-Ridammelo immediatamente!!!- sentì alzarsi una voce di ragazza. I suoi radar di rimorchio entrarono subito in funzione. Eccola...l’aveva vista. Era una ragazza sui vent’anni. Magra, alta, i capelli lunghi legati in una coda. Indossava una maglietta attillata bianca e sopra questa una giacca di pelle borchiata. Notò che ai pantaloni portava una cintura a cui erano appesi vari pacchettini di stoffa. Era parecchio lontana da lui e così ci mise del tempo a raggiungerla anche a causa della bolgia. Intanto la ragazza stava discutendo con un gruppo di uomini probabilmente demoni.
-Ridatemelo immediatamente!!!-
-Oh no cara, questo ce lo teniamo noi!- un tipo sventolò un sacchetto.
-Ladri quello è mio!!-
-Provalo- La ragazza incazzatissima, era rossa dalla rabbia. Respirò profondamente e con voce più calma disse
-Vi pagherò! Quanto volete per ridarmelo?- il demone la guardò sogghignando. Lei lo guardò schifata.
-Razza di figli i puttana!!! Mai!-
-Allora gioia...., questa CEICE la teniamo noi!!-
-No! Bastardi!- Una dei demoni tentò di colpirla ma qualcuno lo bloccò.
-Odio chi osa toccare una donna!-disse Gojyo alle spalle della ragazza.
Il gruppo di demoni fece per attaccare ma si bloccò vedendolo. Il capo di questi lo squadrò e poi disse ai compagni
-Togliamo il disturbo- e scomparvero. Gojyo aveva un sorriso tutto soddisfatto perchè essendo dietro la ragazza ne poteva ammirare il bel didietro. Lei si voltò di scatto con una faccia adirata, lui sensualmente disse
-Allora dolcezza...tutto bene?-
-Razza di idiota!!!- gli urlò
-Prego?-
-Ma chi ti credi di essere?!!! Io quelli se volevo li facevo fuori uno per uno come mosche!! Ma no deve arrivare l’eroe del secolo!!-
-Ehi ma che ti prende? E’ questo il tuo ringraziamento?-
-Ma che ringraziamento!!! Quei maledetti si sono portati via la mia ceice solo per colpa tua!!! Li hai fatti scappare!-
-Ehi ma datti una calmata!!!- Gojyo osservandola notò che aveva una lunga cicatrice che le correva dalla spalla per tutto il braccio destro fino al polso.
-E non guardarmi!!! Togliti dalla mia strada- Gojyo si scostò per farle strada. Ma in quella arrivò Goku correndo. Aveva mille cose in mano e non vide la ragazza. Ci andò a sbattere in pieno. L’impatto fu fortissimo. Goku rovinò a terra con tutte le cibarie mentre la ragazza rimase incredibilmente in piedi.
Lei guardò Goku disteso a terra
-Sc...scusa..- le disse
-Stai attento a dove vai insignificante pidocchio!!!!!!- e se ne andò lasciando tutti a bocca aperta.
-Sono in ritardo- disse Hakkai
-Tzè, cosa vuoi che mi interessi! L’unica cosa di cui sento il ritardo sono le mie sigarette!- Hakkai guardò afflitto il bonzo.
In quel momento entrarono Goku e Go0jyo che lanciò le sigarette sulle gambe di Sanzo.
--Oggi ho incontrato una tipa veramente strana...-
-Ah si?- disse Hakkai
--Già era tutta arrabbiata perchè le avevano rubato della Ce qualcosa....Cece se non sbaglio...-
-Ceice- disse Hakkai -...era una demone dunque....-
Gojyo lo guardò per chiedere spiegazioni.
-La Ceice è una pianta molto rara che non si trova quasi più ormai...comunque, ha la proprietà di cancellare il dolore. Se viene lavorata e resa una polverina se ne può ottenere un ottimo antidolorifico senza controindicazioni. Se invece se ne masticano semplicemente le fogli può essere letale per un essere umano.-
-E per i demoni?-
-Per i demoni non è letale anzi....Se masticano la Ceice diventano più forti e in un combattimento non sentendo il dolore resistono molto più a lungo. Anche se ricevono ferite mortali non si fermano e possono sopravvivere.-
-Che figata1! Ma è fantastico! Sarebbe magnifico poterla mangiare!- disse Goku
-Per niente!! Se un demone non muore con la Ceice ne diventa dipendente. Dopo poco non può più farne a meno. Quando la si utilizza troppo la Ceice incomincia a cambiare il comportamento dei demoni. Si diventa più diffidenti, scontrosi finchè....-
-Finchè?- chiese Sanzo
-Fino a che non ci si isola da tutto, non si mangia, non si beve e....si muore-
-Ma com’è che tu Hakkai sai tutte queste cose?-
-Da piccolo mi piaceva molto la botanica-
“Come ad Aki” pensò Sanzo e immerso in questo ricordo non sentì le ultime parole degli amici.
-Tu lo hai sentito Gojyo?- chiese Goku
-Cosa?-
- L’odore di quella ragazza....sapeva incredibilmente di fiori....-
-No...io non ho avuto la fortuna di andarle addosso...-