- CLOUDS -

 

- CAPITOLO 9-

Incompetenza



-Madre ho inviato un nuovo sicario...-
-Chi?-
-Una demone di nome Aki.....le ho promesso in cambio della ceice a cui è dipendente-
-Cosa è perchè dovremmo dargliela?-
-Lei, ucciderà Sanzo-
-Non ha importanza, non le daremo proprio niente e se fa storie.....uccidila-
-Ma...-
-Hai qualcosa in contrario?-
-No-

- Ti prego Aki ora basta!!- Hakkai fermò un altro colpo. Aki era furente. Perchè quell’uomo continuava a parlarle così? E perchè lei non riusciva a ucciderlo per quanto lo volesse.....Forse perchè le parole di Hakkai erano vere. Erano giuste. Ma lei non voleva ascoltarle, per lei non avevano importanza. Non doveva avere esitazioni.
-Taci! Non voglio più sentire le tue inutili parole! Io ucciderò Sanzo perchè....- le lacrime le arrivarono agli occhi - perchè....è solo colpa sua se Komyo Sanzo è morto!!!!- urlò. Questa volta lo colpì così forte che Hakkai non potè più resistere e cadde a terra sconfitto.
Aki sentiva nelle vene la rabbia.
La disperazione.
Sanzo le apparve davanti. La guardava con quel suo stramaledetto sguardo severo.
-Mi fai pena- quelle parole le arrivarono taglienti. Il bonzo stava in piedi davanti a lei, la pistola in mano. Sembrava invincibile. Ma Aki aveva lo sguardo offuscato dalla rabbia e il cuore avvolto dal gelo.
Si avventò su di lui e provò a colpirlo con le lunghe unghie ma Sanzo seppe schivare.
Lui la colpì in faccia e la fece cadere. Le tirò un calcio nel ventre senza alcuna pietà. Lei gli afferrò la gamba e lo fece cadere. Gli fu addosso. Gli tirò una sberla
-E’ morto per colpa tua!!Solo per salvarti! E invece dovevi proteggerlo- lui non reagì. Lei lo colpì ancora
-E’ SOLO COLPA TUAAAA!- alzò il braccio per la terza volta ma questa volta lui la fermò
-Sei solo gelosa-
Aki la guadò assassina.
-Sei gelosa perchè lui è morto per me....- lui le sorrise maligno - per te non valeva la pena morire-
La colpì allo stomaco facendola cadere ma lei gli diede un pugno. Il sangue gli colò dal labbro. Non aveva mai visto Aki così. Gli occhi sbarrati. La bocca tirata. Gli artigli impiantati nella terra. Una belva. Inaspettatamente lei non attaccò. Sorrise improvvisamente più calma.
-Ne sei fiero...- lui non capì - sei fiero che qualcuno è morto per te vero?- Sanzo non rispose - Oh si ti piace da morire...ti fa sentire speciale....- dove voleva arrivare? Sanzo le puntò la S&W addosso -Tu lo hai ucciso. TU LO HAI UCCISO PER SENTIRTI PIU’ SPECIALE!!- Lui sparò ma non la colpi. Con un salto però riuscì ad esserle addosso. La colpì con tutta la rabbia che aveva perchè quelle parole gli bruciavano. La prese per il collo
-Io....io lo sempre protetto- le sussurrò - e lo avrei sempre protetto fino alla morte...-
-Si...- disse lei, senza alcun timore- fino alla morte...FINO ALLA SUA MORTE!- Sanzo la lanciò a terra facendola cadere. Sparò e sparò, alla cieca. Tutti i proiettili chiudendo gli occhi.
Quando li riapri lei non c’era più. Il silenzio cadde nella radura. Solo il rumore delle fogli che cadevano.
Era troppo facile. Si girò e se la trovò davanti. Era così vicina che sentì le sue labbra vicine alle sue.
-Ti ucciderò...-gli disse - perchè è solo causa tua se io ho perso la mia via, mio padre...- Sanzo non rispose congelato da quelle parole che erano anche i suoi stessi pensieri....
-Ti ucciderò- le disse poi - perchè sei solo una stupida parte del mio passato....-
-Già...- continuò lei - mi ucciderai perchè io ti ricordo tutto ciò che è accaduto. Sei così forte ma non hai il coraggio di affondare il tuo passato. Mi vuoi uccidere perchè io so che è tutta colpa tua.....perchè lo pensi anche tu non è vero Genjio Sanzo Hoshi? Ti senti in colpa....per la tua incompetenza-
“ Io avrei dovuto proteggerlo. Non sono stato in grado. Ho perso quello che era mio padre perchè non era forte come lui avrebbe voluto. E non lo sono adesso.”
-Mi vuoi uccidere perchè non puoi avere il mio perdono....- Sanzo sentì che la voce di Aki era rotta dal pianto imminente, mescolato a rabbia. Guardandola ancora in quegli occhi viola scuro ne vide l’instabilità, la pazzia così vicina. L’anima sperduta e immersa nell’odio. La ragazza tremava e Sanzo sapeva che era perchè era in astinenza dalla ceice.
I loro occhi si incrociarono.
Lei gli puntò le unghie allo stomaco. Sanzo le sentì taglienti attraverso la tunica.
-Se mi ucciderai....- le disse - secondo te cosa ne penserà il nostro maestro?- lei si bloccò. Sanzo ora giocava sul ricatto
- Sei diventata tutto il contrario di come voleva lui....- Aki lo colpì. Ma non con le unghie. Un pugno fortissimo raggiunse il bonzo allo stomaco mozzandogli il fiato. Non lo uccise. Lo fece svenire. Questa volta fu lei ad indugiare.
Prese il sutra e scappò.