- Don't love me -
Capitolo 8 - Il buio rinchiuso nel cuore
La stava osservando gia da parecchio .
Seduta su di un albero, non perdeva nessun movimento della ragazza.
Tranquillamente protetta dalla calura di quella giornata dalle fresche ombre
delle fronde di quell'albero.
Dopo un paio di settimane, si era decisa ad andare a vedere come se la stava
cavando la sua cara sorellina.
Come supponeva non era ancora riuscita a prendere il sutra anzi,dalla sua
espressione felice sembrava che oramai loro non fossero più nemici.
In quel momento la vide ridere assieme…a quel moccioso dagl'occhi dorati e
insieme a quell'altra testa di limone, insieme a loro anche il babbeo con
sulla spalla quel draghetto bianco.
Sembravano un allegra compagnia in viaggio per una bella scampagnata.
…
Patetica.
Assolutamente patetica.
Il suo viso era tinto in un'espressione di superiorità, uno dei due
sottili sopraccigli leggermente inarcato come a sottolineare quanto penosa
fosse quella scena,
Questo era quello che pensava in quel momento .
Come poteva sperare di essere accettata da qualcuno?
Come sperava Rika…di diventare più forte…se si stava ammollando?
Lei…una stupida ragazzina che negava la sua natura demoniaca .
"IO SONO UMANA! IO SONO UN ESSERE UMANO!!
LO SONO, LO SONO, LO SONO!!"
Digrignò i denti, osservando quel visino sporco e graffiato bagnarsi
di lacrime.
Semplicemente disgustoso e ridicolo.
Alzò la mano, mollandole un bel ceffone, che arrossò velocemente
la pelle pallida della faccia.
In cambio, ricevette solo un'occhiata assassina, in quel momento le iridi
azzurre sembravano diventare ghiaccio solido e impenetrabile…
…fastidioso…
…mocciosa fastidiosa…
…
-Credi di essere ancora umana ? Sei solo una stupida-
disse quella parole a bassa voce continuando a fissare la sorella .
Vederla ridere .
Vederla sorridere
Vederla con quell'espressione felice in volto .
Le faceva venire la nausea..
Stupida…..
Una stupida….
"Sorellona!"
Margherite…
…tinte di sangue…
E due occhi pieni di lacrime, una mano rivolta a lei…una mano imbrattata in
parte di sangue…
La bocca aperta, e la voce forte…che faceva male alle orecchie…
"AIUTAMI TI PREGO!!!
…
NON VOGLIO!!"
"Sei solo una stupida"
Una stupida ragazzina , che sapeva solo piangere , che non era ancora riuscita
a capire che ora mai era inutile negare l'evidenza.
Lei non sarebbe mai più tornata umana.
Ora era come lei, erano come loro…
Erano forti, potenti, agili.
Eppure quell'ingrata non capiva…
Insisteva…razza di cretina…
Se ci ripensava le veniva una rabbia , che cosa l'aveva spinta a salvarla
?
Non perché tra loro c'era un legame di sangue, non certo perché
erano sorelle ma solo perché anche lei possedeva ancora quella cosa
chiamata coscienza .
Coscienza…
La osservò con sguardo gelido, mentre quella che lontanamente poteva
ancora ricordare una ragazza alzò lo sguardo verso di lei con aria
spaventata e allo stesso tempo rabbiosa.
Occhi azzurri grandi, enormi…
…
Si voltò, alzando la voce rabbiosa
"Portatela via da qui!"
Tsk che sciocchezze…
Lei aveva ancora una coscienza , che schifo
…una coscienza…
No impossibile.
Lei ormai aveva abbandonato il suo insulso involucro di umana…il suo involucro
debole…inutile…pieno di ripensamenti inutili…
Demone…lei era un demone…
Un'assassina ecco cos'era…
Un'assassina , un demone che si divertiva a vedere la gente soffrire .
Anche quel giorno aveva ucciso qualcuno.
Sorrise disumana, mentre ammirava il resto del suo meraviglioso capolavoro.
Aveva preso quella donna con se, trascinandola nell'oscurità di quella
stanza dov'era penetrata.
E poi…aveva goduto nell'urlo silenzioso dell'anima di quella donna, che si
spegneva tra le sue braccia…la bocca spalancata, il viso tinto di orrore,
gli occhi che lentamente si perdevano nell'oblio…
Una mano che aveva trapassato quel corpo giovane ma debole…
Che sensazione meravigliosa…
Il sangue colava ancora fresco dalle sue mani .
Rivoli rossi colavano giù dalle mani bagnate, tinte di quel colore
che l'affascinava tanto…
Non l'aveva tolto , le piaceva sentire il sangue fresco sulle dita.
Annusarne l'odore, sentirne il sapore sulle labbra .
Si…le piaceva la sua nuova vita .
La sua nuova esistenza .
La sua forza…
Non come quella stupida.
Ingrata…
…
Troppe margherite…tra i cadaveri…
"AIUTAMIIII!!"
-…-
Alzò lo sguardo dalla fronda che proteggeva i suoi occhi, notando del
movimento.
Vide Rika allontanarsi dal gruppo, ridente come non mai…
…decise di seguirla saltando da una albero all'altro, facendo meno rumore
possibile, al massimo si sarebbe confuso con un colpo di vento forte…
…osservò ogni movimento della sorella mentre si allontanava, i capelli
castani liberi, la sua nuova maglietta…
"Molto femminile, finalmente hai smesso di avere i complessi…"
sorrise ironica, mentre si fermò su un'albero sopra la sorella, digrignando
i denti disgustata notando come la sorella nascondesse ancora la sua vera
identità dietro quel tatuaggio…maledetto il giorno che glielo aveva
imposto…
…si vergognava di quella forza…ingrata, stupida, frignona…inutile…
…inutile…
La vide che stava raccogliendo della legna, tranquilla, quella condizione
d'inferiorità non le aveva permesso di notare la presenza di Selene,
che dipinse sul viso lo schifo, prima di sorridere crudelmente.
"Divertiamoci un po' insieme…sorellina…"
Scese dall'albero, rimanendo però lontano aspettando che la sorella
si accorgesse della sua presenza.
Quella mattina sembrava andare tutto bene, presto sarebbero ripartiti.
Come al solito quell'idiota di Gojio li aveva presi in giro…
E come al solito sia lei che Goku avevano fatto fare un bel volo al rosso…
Poi c'era Kira.
Quella ragazza era così strana, ma in fondo…entrambe sapevano che quella
non era una normale ragazza…e forse anche Meiko lo sospettava…
Meiko…la biondina la lasciava sempre dubbiosa riguardo quel suo comportamento
lunatico…
…una strana compagnia di matti…
…però adesso…respirava di nuovo…
Sorrise allegra, mentre raccoglieva l'ennesimo pezzo di legna…
…un colpo di vento…
…un brivido…
…occhi che la osservavano…
Una sensazione familiare, quante volte l'aveva provata?
Avvertendo l'orrore…l'angoscia attraversagli le vene…
Lentamente spalancò gli occhi, rendendosi conto di non essere sola
in quel momento…
Si tenne una delle due mani vicino ai suoi Sai, mentre un dubbio si stillava
dentro di lei.
No…non voleva crederci, non poteva crederci!
Non voleva, non lo voleva!!
…
Rika si voltò di colpo…per incontrare gli occhi freddi e scuri di Selene,
che la osservava appoggiata ad un albero li vicino…non l'aveva sentita…e solo
il suo sguardo gelido l'aveva fatta voltare…
…Selene…
La legna gli cadde dalle braccia , rimanendo con le braccia abbandonate sui
fianchi e gli occhi spalancati.
Quei grandi occhi azzurri…
La sorella sorrise, divertita dalla reazione…
-Da quanto tempo sorellina-
Rika non parlò, non sapeva che dire , ogni volta che vedeva la sorella
l'ansia e la paura si impossessavano di lei .
Erano vivi…
Come non mai…
Quegl'istanti…
"Silenzio…questo è il nostro piccolo segreto…piangi…"
Selene si avvicino a Rika aprendo le braccia, in un gesto che sapeva solo
di crudele.
-Non vieni ad abbracciare la tua sorellina?-
Rika guardo le mani di Selene.
Sangue…che colava sulle braccia.
La ragazza dagl'occhi azzurri fece una faccia nauseata e addolorata, mentre
osservava il gesto della sorella, e le appariva solo uno scherzo crudele…
Un'assassina…
Era solo una schifosa assassina…
Rika fece un passo indietro, ancora il volto dipinto di dolore
-Hai ucciso qualcuno Selene?-
la ragazza si guardò le mani , e provocandola assaggiò il sangue
che colava dal pollice verso l'interno della mano e del braccio.
-Di che ti stupisci? In fondo sono un assassina-
Rika la guardava con una nota di disgusto .
Disgusto…ecco cosa provava per lei
Odio ….
Disprezzo ……
Schifo…..
Ma anche pena …
Si…Selene in fondo le faceva pena….
-Mi fai solo pena sai sorella-
Rika tinse ancora quegl'occhi di dolore e di pena…
Una pena che faceva solo arrabbiare di più la sorella, che ruggì
di rabbia dentro di se, ma si mantenne fredda e distaccata, in fondo era solo
una mocciosa maleducata….
Selene la guardò , il suo sguardo era diventato duro e impenetrabile.
Si avvicinò ancora di più a Rika abbassandosi verso di lei,
il loro visi erano molto vicini.
Si potevano notare delle somiglianze
Ma anche una voragine di differenze, mentre le due si guardavano negl'occhi.
-…E tu mi fai schifo. Sei solo una stupida mocciosa maleducata….-
-Si, è vero, sono una stupida.
Ma almeno io non sono una schifosa assassina…che uccide la gente solo per
divertimento!-
aveva alzato la voce.
La sua coraggiosa sorellina aveva alzato la voce verso di lei…
…ridicola…assolutamente ridicola…
Selene rise di gusto, allontanandosi da Rika e dandole le spalle, continuando
a ridacchiare.
Davvero ridicola…
-Sei davvero ridicola sorellina…-
Rika la guardò con rabbia.
Maledetta…
Selene si girò di nuovo verso di lei, sorridendole divertita come al
solito
-Allora che cosa hai intenzione di fare?
Hai deciso di rubare il sutra a Genjo sanzo?
Da qualche ho visto tu e quel gruppetto di babbei siete diventati molto amici…-
Rika strinse i pugni
Li aveva spiati! Lo sapeva!
Doveva salvarsi, non aveva nessuna intenzione di lasciargliela vinta anche
stavolta come quel giorno!
"Ti prometto…che verrò a vedere come vano le cose…e se fallirai…ti
ucciderò…
Perciò scappa…scappa ancora sorellina…tanto io ti acchiappo…
E adesso…piangi pure…
Ti voglio bene…"
-Non dire sciocchezze, sto solo aspettando il momento adatto per prenderlo-
-Ah…è cosi ?-
non le credeva, non le aveva mai creduto, mentre sorrideva fingendo di dare
credito alle parole di Rika.
-Ormai però sono passati molti giorni e non dirmi che non hai mai trovato
l'occasione adatto per sottrarglielo?-
la ragazza dagl'occhi azzurri strinse ancora di più i pugni, morsicandosi
nervosa il labbro inferiore.
-Con chi credi che io abbia a che fare?!
Ti ricordo che stiamo parlando di Genjo Sanzo, e non di uno stupido bonzo
Non credere che sia cosi facile prendergli il sutra come tu uccidi la gente!-
-Certo, certo…allora le risate che ti facevi prima erano solo una finta?-
Selene sorrise, attendendo una risposta, incrociando le braccia, sporcandosi
così di sangue.
Rika non rispose, spalancando gli occhi.
Eppure lo sapeva, sapeva che Selene li stava spiando, doveva saperlo, perché
non l'aveva avvertita?
…il suo sigillo…
I suoi poteri di demone erano annullati…non aveva potuto fare niente…
Maledizione!!
Non voleva che lei la vedesse così!
La detestava!!
Perché non poteva essere ciò che voleva?
Perché quella maledetta le impediva di vivere come voleva lei?
MALEDETTA! MALEDETTA!!
Selene la osservava divertita.
Quella ragazzina aveva la capacita di farla divertire, con quei suoi modi
patetici di difendersi.
E adesso, con quell'espressione da cucciolo spaventato, i pugni serrati e
la testa leggermente abbassata, la stava facendo morire dal ridere…
Non trattenne una risatina, scatenando ancora di più il panico in Rika
-Mi hai sempre fatto ridere, sai Rika? Quei tuoi modi da brava ragazza…sempre
pronta ad aiutare qualcuno…a farsi proteggere e a proteggere qualcuno…
Eri semplicemente…ridicola…-
Rika decise che non avrebbe ascoltato una sola parola in più, non aveva
più nessuna intenzione di ascoltare quella pazza assassina…
Cominciò a camminare, per poi raggiungere la sorella, ed affiancarla,
senza degnarla di uno sguardo.
-Porterò a termine lamia missione e tu non mi ostacolerai chiaro?-
Selene rise, la sorellina che tentava di trovare un briciolo di orgoglio!
-…Ok ma ricorda che se fallirai ti ucciderò…mi hai sentito sorellina
adorata?
Io…ti…ucciderò…-
Ci fu un pesante silenzio tra le due…
Selene la osservo ancora un po', per poi con un balzo raggiungere un albero
e allontanarsi.
Rika rimase ferma.
Di nuovo quella sensazione.
Di nuovo sentiva la tristezza impossessarsi di lei .
Avvolgerla, penetrarle nella carne…
Il gelo…il freddo…
Gli occhi socchiusi, cercando di reprimere….che cosa?
Singhiozzi…
Tanti singhiozzi…che soffocava con impegno…
Aveva voglia di piangere …
NO
Non doveva piangere……
Non doveva essere triste …….
No….
Non voleva ricordare il suo passato.
Basta
Basta…
Doveva cancellare quelle immagini dalla sua mente
Quegl'orribili ricordi che si mescolavano ad attimi di luce…
Oscuravano tutto…
Dimenticare, DIMENTICARE!!
…niente…
Non ci riusciva…
Ogni volta che incontrava Selene quelle immagini tornavano ad occupare la
sua mente .
MAMMA PAPA'!!!
NO!!!!
NON VOGLIO
LASCIATEMI
AIUTO
AIUTAMI SORELLA!
AIUTAMI!!
AIUTAMI!!LASCIATEMI, LASCIATEMI! TI PREGO SORELLA, AIUTAMI!!
No…NO…
…
AAAAHHHH!!!
"NOOOOOOOOOOOOOOO"
Cadde a terra in ginocchio con la testa fra le mani, il respiro ansante.
"Basta Basta BASTAAAAAA!!!
Non voglio più ricordare
Non voglio ricordare!
Non voglio, non voglio!
Basta!!
BASTA ANDATE VIA!!!"
-…Rika-
Alzò di scatto la sguardo, spaventata e sconvolta.
Goku era davanti a lei , il suo volto era preoccupato, gli occhi dorati la
guardavano spalancati e pieni di stupore…
Quegl'occhi dorati…
….
Rika strinse i denti, alzandosi in piedi e dandogli le spalle, morsicandosi
ancora il labbro inferiore infastidita…
Doveva lasciarla, doveva lasciarla stare!
-Che vuoi-
fu fredda, tagliente…non voleva che lui la guardasse, non voleva che lui fosse
li…
eppure…
"AIUTAMI!"
-Ecco….non ti vedevo più tornate e cosi sono venuto a cercarti, ero
preoccupato per te-
Goku la guardò avvicinandosi leggermente, mentre Rika sussultava, stavolta
nel suo corpo qualcosa si era mosso…
Preoccupato ….
Era preoccupato per lei….
No…impossibile…
A nessuno importava niente di lei….
A nessuno importava se lei piangeva….
Se era triste….
A nessuno….
"FINISCILA! A nessuno interessa i tuoi stupidi capricci!"
"…Nessuno si preoccupa per me .
Neanche tu te ne sei mai fregata, sorella…
Da quando loro sono morti, da quando quei maledetti li hanno uccisi…non mi
hai più cercata…non mi hai più voluto…
Da quando le uniche due persone che amavo sono scomparse…e tu te ne sei andata…tu
mi hai tradito…
…Sola…
…Sola…..
…Sola…..
Io sono sola…….
Anche se dicono di no….
Anche se dicono che sbaglio…..
Io sono sola .
Sono sola…
Sola….
SOLA……."
…
Piangeva….
…
"Questa è l'unica cosa che so fare, piangere…….
Sono una stupida………….
Un stupida che sa solo piangere…….
Anche tu l'hai detto"
"Sei solo una stupida mocciosa"
Oramai non riusciva più a fermare le lacrime .
Di nuovo era caduta in quell' oscurità ….
La luce si era di nuovo spenta ….i suoi occhi erano di nuovo svuotati di quella
luce che l'aveva scaldata…
…
"Non c'è piu' luce……….
Non c'è nessuno
Sola …..
Sono sola…..
…non c'è nessuno che può aiutarmi…
Sono sola…
Le persone che amavo sono morte…
Lei mi ha tradito…
Nessuno più mi può aiutare…"
…
Senti due braccia forti stringerla verso un corpo caldo…
Sentiva un calore invaderle tutto il corpo.
Protezione…..
Quell'abbraccio le trasmetteva protezione .
Quella sensazione di calore, da quanto non l'avvertiva più…
…da troppo…
L'ultima volta che qualcuno l'aveva abbracciata cosi .
Era stato quando era molto piccola .
Aveva fatto un brutto sogno, stava piangendo quando senti delle braccia avvolgerle.
Calore….
Protezione….
Affetto…….
Luce…
Tanta luce…c'era tanta luce a
"Non avere più paura…piccola mia…non avere più paura…
Piangi pure …..ti farà bene…."
-Piangi pure …..ti farà bene….-
spalancò gli occhi, stupita…
Una voce….
Una voce calda…..
Una voce dolce…..
Una voce triste…
Due grandi immensi occhi dorati…
Tutta quella luce che l'avvolgeva…
Quelle iridi che la guardavano preoccupate e tristi…
Quel viso…
-…Goku…-
Sussurrò quel nome con infinita tristezza, guardando il volto del ragazzo,
gli occhi azzurri colmi di lacrime, per poi affondare la testa sulla spalla
del ragazzo, immergendosi nel suo profumo di dolci….
Dolci…la luce…Goku…
Goku…Goku…Goku…
Pianse a dirotto per molto tempo, stringendosi al ragazzo.
Goku l'abbracciava forte, mentre la sentiva piangere talmente forte che quasi
faceva fatica a respirare, la ragazza tossiva, mentre lui la stringeva ancora
di più a se…
There's so much life I've left to live
And this fire's burning still
When I watch you look at me
I think I could find the will
To stand for every dream
And forsake the solid ground
And give up this fear within
Of what would happen if they ever knew
I'm in love with you
Desiderare di nuovo…quella luce…
…Goku…
...desiderare…la sua luce…lui…
…Goku…
…Goku…
-Finalmente!!-
Meiko si mise le mani sui fianchi, lanciando occhiate poco cordiali a Goku
e Rika, quest'ultima le fece la linguaccia, tra le mani reggeva una pila di
legna aiutata da Goku.
-Bhe, che hai da sgridarci?-
-Cos'ho da sgridarvi? Siete in ritardo belli miei! Tra un po' venivo io a
cercarvi!-
-Non c'è n'è stato bisogno, come vedi!-
Rika fece una smorfia a Meiko, la bionda si limitò a passare una mano
tra i capelli, guardando sorridendo divertita Rika e Goku che si comportavano
al solito.
"Guardali i due piccioncini…"
la ragazza sorrise, per poi lentamente far mutare il sorriso, mentre incrociava
lo sguardo di due occhi viola che la osservarono per qualche secondo…
"Meiko si voltò, trovandosi di fronte la figura bionda di Sanzo.
Lo fissò con aria stanca e diffidente, per poi guardarsi il braccio,
era in parte sporco di sangue.
-…-
la ragazza socchiuse gli occhi, cominciando ad allontanarsi.
No, non aveva voglia di litigare con il bonzo, oppure di riferirgli il messaggio.
…non adesso…non adesso…
…
Ora…voleva solo lavarsi ed essere lasciata in pace.
S'incamminò con aria stanca di nuovo verso il piccolo accampamento,
constatando che Kira la stava aspettando.
Si guardò in giro, notando che in sua assenza era rimasto tutto tranquillo.
-Ci sono stati seccatori?-
-Solo uno…adesso però non disturberà più-
Meiko fissò Kira, che rimase a guardare il vuoto, per poi rivolgerle
lo sguardo, la bionda si passò una mano tra i capelli, mentre il braccio
sporco reggeva il fucile, notato dall'altra ragazza.
-Tutto ok?-
-Se ti riferisci al sangue, non è mio…-
Kira semplicemente annuì, mentre Meiko entrava un secondo nella tenda
notando come Rika dormisse tranquilla, e sorrise amara, afferrando dentro
la sacca una borraccia ed uscendo di nuovo dalla tenda, mentre avvertiva dei
passi avvicinarsi, Kira era ancora ferma al suo posto.
Sanzo…
Se ne fregò altamente, togliendosi la maglietta e togliendo il tappo
alla boraccia, versando un po' d'acqua sul braccio, il sangue scivolava via
lasciando di nuovo la pelle pulita.
Com'è facile pulire il sangue…basta solo un po' d'acqua…
…eppure si sentiva così sporca…
…maledettamente sporca…
Si fissò ancora il braccio, per poi passarsi una mano tra i capelli,
soffermandosi un secondo sull'occhio.
…
"Gioia mia!!"
sorrideva…sembrava così felice…
…sorrideva per lei…ma lei era troppo sporca…
…sporchissima…
…come poteva pensare di poter…
…
Si coprì gli occhi con la mano, per poi prendere un profondo respiro
ed iniziare a togliere il sangue dalla maglietta, per fortuna era fresco.
Velocemente pulì la stoffa, usando l'acqua della borraccia, strofinando
via anche con una certa isteria.
Sparire…
Doveva scomparire tutto…
Via
Via!
Via!!!
Quando fu soddisfatta strizzò la maglietta, entrò l'indomani
si sarebbe asciugata.
Si voltò, constatando che Sanzo era gia rientrato nella sua tenda.
…meglio così…
…
Afferrò il fucile, ficcando la testa di nuovo nella tenda e afferrando
una maglietta di riserva, riavvicinandosi poi a Kira.
Nessuna delle due parlò per tutta la nottata"
Sbuffò, per poi schioccare la lingua, passandosi una mano tra i capelli
e sistemando meglio la sua sacca sulla moto oltre al fucile che portava sulla
schiena, ricordandosi che doveva fare provviste di pallottole, appena usciti
da quella foresta e appena trovato un villaggio.
"…Meiko…"
la ragazza spalancò leggermente gli occhi, mentre uno spiffero di vento
le accarezzava il viso, facendole alzare lo sguardo verso il cielo.
Il cielo…quanto è alto…
"Che fai piccola?"
"Voglio toccare il cielo, ma è troppo lontano, non ci arrivo"
si alzava in punta di piedi, allungando le braccia, mentre la mamma rideva,
lei piccolina, che restava in equilibrio sulle punte e tremava leggermente.
Socchiuse gli occhi, mentre si era messa seduta a terra, con quello squarcio
di cielo negl'occhi.
Era scivolata a terra, con le mani abbandonate tra le gambe, tenendo la testa
alzata, appoggiata in parte alla moto.
Ad un certo punto, era caduta a terra, e aveva fatto una faccia triste sia
per la botta che per il fatto di non essere riuscita a toccarlo.
E allora la madre la prendeva in braccio e la sollevava ancora di più.
"Vediamo se insieme riusciamo a prenderlo"
e allora…
Sospirò, mentre lasciava scivolare tra le labbra un sorriso, mentre una gamba si piegava leggermente, il braccio sopra penzolava leggermente, le dita toccavano la stoffa verde, mentre l'altra mano torturava l'altro pantalone, cercando di reprimere la tentazione di alzare il braccio verso l'alto.
"Mamma, non ci riesco!"
sbuffava, era arrabbiata, e scuoteva leggermente la testa, le piccole codine
si muovevano allegramente su quella testa, mentre la mamma gli accarezzava
il capo.
"Non fare così…forse è meglio che tu non riesca ancora
a toccare il cielo"
e a quel punto…diventava sempre triste, mentre lei la guardava stupita.
E la madre le faceva quella domanda.
"Volevi vedere papà, per questo volevi toccare il cielo?"
lei annuiva colpevole, e la mamma l'abbracciava.
"Piccola…per piacere…resta ancora un po' con me…"
…
"Mamma"
Chiuse gli occhi, prendendo un profondo respiro, mentre avvertiva, il sole
colpirla agl'occhi, e la brezza che le soffiava in faccia.
"Meiko…"
la ragazza socchiuse gli occhi, rialzandosi e allontanandosi dagl'altri, fucile
dietro in caso di attacco.
Camminava tranquilla, mentre metteva il fucile sulle spalle, appoggiandoci
sopra le braccia e lasciandole così libere, avvertendo il freddo della
canna da un lato.
In quelle situazioni aveva la testa completamente vuota, e guardava davanti
a se come se in realtà non ci fosse niente.
Non pensava a niente.
Non ricordava.
Niente.
Silenzio.
Lentamente si fece largo tra gli alberi di quella che ora sembrava una foresta,
camminando silenziosa, si sentiva solo il frusciare dell'erba sulle scarpe,
mentre si andava ad aprire un'uscita davanti a lei.
Il vento in quel momento si fece più forte, trasportando con se quella
che sembrava polvere e…petali…
Petali di mandorlo…
Il suo sguardo osservò il passaggio delicato di quei petali, per poi
essere trascinati via, dal vento, che muoveva leggermente i corti capelli
biondi, il fucile ancora appoggiato alle spalle, che ora scivolava via verso
un fianco, mentre lo sguardo ambrato della ragazza si spostava, verso una
strada sterrata…con accanto un fiume…
Lentamente si mosse ancora, attraversando il terreno battuto pieno di sassolini,
e scendendo giù verso la sponda de fiume…
Era li….ad attenderla…
Di spalle, i capelli lunghi dal colore avorio chiaro accarezzavano la schiena,
mentre la figura inginocchiata si alzava in piedi, tra le mani sembrava avere
qualcosa.
-…non hai ancora riferito il messaggio Meiko?-
era un tono dolce, di domanda, e sembrava stupito.
Lentamente, per poi sempre più freneticamente, un brivido attraverso
il corpo di Meiko, raggiungendo la massima violenza alle spalle, che fremettero,
mentre la figura si voltava, rivelando due calda iridi ambrate, un'ambrato
arancio andante al rosso, il sorriso sul viso della donna era gentile, eppure
freddo come una lama di ghiaccio.
La bionda on seppe rispondere, prendendo un profondo respiro, mentre la mano
libera si stringeva a pugno.
La donna si mosse ancora, avvicinandosi di più alla ragazza.
-Voglio…che tu sappia Meiko…che io mi fido di te…ripongo la mia fiducia in
te, perché so che non fallirai la tua missione…-
-…ma…non mi vuole ascoltare…-
sembrava essere diventata una bambina, spaventatissima e intimidita di fronte
a quella figura.
La donna sorrise, abbracciandola dolcemente.
-Meiko…tu devi riferirgli il mio messaggio…così…potrò mantenere
la mia promessa-
la ragazza spalancò gli occhi, mentre la donna la guardava in faccia,
abbassandosi leggermente verso di lei.
-...chiaro?-
Meiko la guardò stupita e spaventata, annuendo lentamente, mentre la
donna si staccava da lei, i capelli danzavano leggermente al vento che si
era alzato, portandosi con se altri petali di mandorlo.
-Bene, Meiko…sappi che ti sono sempre vicina…-
Meiko la guardò ancora, questa volta una sguardo più vuoto,
per poi abbassare lo sguardo umilmente, mentre la donna si voltava, immergendosi
nel fiume, fino a scomparire dentro il letto d'acqua, lasciando solo la ragazza
e il silenzio, Meiko stringeva ancora i pugni.
…
Kira si aggrappò con più forza a Meiko, la ragazza stava facendo
un pericoloso slalom tra gli alberi, lasciando gli altri indietro dato che
la jeep li in mezzo non poteva passarci.
Aveva la testa vuota eppure era terribilmente nervosa, e questo di solito
la faceva andare a manetta, come in quel momento, rischiando nel caso avesse
preso un albero di restarci secca con dietro Kira.
All'ultima curva Meiko frenò con i freni davanti, facendo così
fare un mezzo testacoda alla moto che si fermò in mezzo alla strada,
creando un grosso polverone che venne trascinato via dal vento.
La ragazza dagl'occhi blu si sporse da Meiko, per poter vedere la strada.
Avvertì uno strano profumo nell'aria, ma era molto lieve che non si
sentiva, mentre oltre alla polvere il vento sembrava portare come petali.
Kira si guardò intorno, scendendo dalla moto, mentre Meiko spegneva
il motore e restava così, con il cavalletto alzato, seduta sulla moto
appoggiata al manubrio, una sottile striscia di schiena si mostrò sotto
la maglietta nera, mostrando anche una piccolissima parte del tatuaggio.
Kira lasciò che il vento passasse tra i capelli, mentre socchiudeva
gli occhi, inspirando ancora quel leggero profumo che sentiva nell'aria.
Profumo…aria…
…una strana sensazione…
Qualcosa dentro di lei era scomparso…non sentiva più…il peso…
Un peso che non si era mai accorta di avere…adesso…non lo aveva più…
Solo adesso si era accorta di avere qualcosa dentro di se…
Kira osservò la strada in terra battuta, c'era ancora qualche resto
della polvere di prima, a terra i segni della sgommata della moto della bionda,
che restava in silenzio anche lei a fissare la strada.
"Un giorno sono uscita fuori, e mi sono trovata di fronte la strada.
Non so dove mi avrebbe portato…
E non so se sarei tornata a casa…
So solo…che quando ero uscita da quel posto…e mi trovavo li…
…mi sentii…libera…"
-Libera…-
Kira osservò ancora la strada, per poi guardarsi intorno, attirando
l'attenzione di Meiko.
-Che succede?-
-…sono venti…-
-Ancora?!...Beh…peggio per loro…-
Meiko tirò fuori il fucile, caricando un colpo, e osservandosi intorno,
per poi prendere la mira e sparare, beccandone uno che cadde a terra, mentre
gli altri cominciarono ad avanzare, scendendo per il fiume.
Kira tirò fuori il pugnale dalla mano, osservandone la lama che usciva
pian piano, per poi afferrare il manico, aspettando l'arrivo dei demoni, che
partirono alla carica.
Meiko sparava a quelli più lontani, come una sorta di tiro a bersaglio,
colpendone qualcuno troppo vicino con il calcio del fucile.
Kira invece evitava agilmente i vari attacchi dai demoni, per poi ucciderli
con la spada che penetrava nel corpo, facendo avvertire alla ragazza, il peso
sulla mano aumentare e diminuire in modo diverso.
Kira colpì l'ennesimo demone con un cazzotto, abbassandosi poi a terra
e strusciando sul terreno, provocando un profondo taglio al ventre di uno,
che cadde a terra, mischiando il suo sangue a quello degl'altri cadaveri.
L'ultimo lo finirono insieme, Kira affondò la spada nel suo corpo mentre
Meiko gli sparava una pallottola in faccia, mentre gli altri le raggiungevano,
osservando la strage che le due aveva creato, la spada lentamente tornava
nella mano di Kira, mentre Goku si lamentava con la biondina.
-UFFA! Perché non ci avete avvertito?-
-Non lo sapevano-
Meiko fece un sorriso di dispetto, mentre faceva ripartire la moto, Kira si
mise subito seduta dietro di lei, mentre i ragazzi con Rika si mettevano comodi
sulla jeep, il gruppetto ripartì quella mattina diretti al prossimo
villaggio.
Fine capitolo 8
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