Scrivere la storia di un gruppo come i KISS significa tornare indietro ai primi
anni '70, tornare indietro di 500 anni quando mi chiamavo ancora generale Tempou
e come secondo lavoro facevo il talent-scout. Ve l'ho detto? Sono stato io che
ho scoperto Ozzy Osbourne e l'ho fatto diventare famoso.
Tutto cominciò nel 1973, quando due giovanissimi ragazzi imbracciavano
gli strumenti folgorati dai Beatles e da tutto il rock inglese anni '60. Si
chiamavano Stanley Eisen e Eugene Klein, il primo sarebbe poi stato mio compagno
d'università, il secondo l'avrei conosciuto in seguito. Dicevo, due giovanissimi
ragazzi che non erano ancora leggenda. I due si odiarono dal primo momento che
si videro, si ignorarono pur continuando a frequentare per un paio di anni la
stessa sala prove e lo stesso giro di musicisti.
Casualmente si incontrarono a dover partecipare nella stessa band per defezioni
improvvise di altri componenti del gruppo, impararono ad apprezzarsi. Stanley
Eisen e Eugene Klein (Paul & Gene) diedero vita ai Wicked Lester (non sapevo
che esistessero, allora ero impegnato con i Village People) con altri musicisti
che presto abbandonarono la band.
Peter Crisscuola, mio vecchio amico dai tempi del liceo e stanco di suonare
in una cover band, mi contattò dicendo di essere disposto a tutto pur
di diventare una leggenda del rock. Malgrado i miei impegni da generale dell'esercito
celeste, vidi di accontentarlo e lo feci conoscere ai tre, che affittarono una
stanza sulla 23esima di Manhattan e cominciarono a esibirsi in tutti i night
del village. Successivamente decisero di mettere una chitarra solista e di trovare
un nome che li ricordasse in eterno. Molti dicono che sia stato Paul a proporre
il nome KISS, ma in realtà gliel'ho proposta io l'idea quando feci leggere
a Paul una poesia dal titolo "Kiss Of A Rose". Successivamente, Ace
Frehley farà il logo con la doppia S che li farà credere filonazisti,
cosa che io smentii prontamente dal momento che Gene Simmons è ebreo.
Per il posto da solista, e qui fu di nuovo Peter che mi contattò, i tre
ricevettero proposte da JJ French (entrato poi coi Twisted Sister) e da Bob
Kulick (fratello di Bruce, che entrerà nel gruppo negli anni '80). Ma
ciò che colpì la mia fantasia e quella di Paul fu quella di "SpaceAce"
Frehley, che avrei ritrovato casualmente all'università e che era mio
compagno alle scuole medie: Ace era un alieno sceso nel Bronx che si presentò
all'audizione con una scarpa gialla e una arancione, un paio di baffi impossibili
e cominciando un assolo dandosi una spinta al muro. In seguito scoprii che si
faceva di marijuana. La band era al completo.
L'idea di truccarsi venne di lì a poco, e fu mia: quando ho detto a Gene
Simmons di pitturarsi la faccia, all'inizio non voleva credermi. Pensava che
fosse un'altra trovata per guadagnare solamente soldi io e lasciare gli altri
a bocca asciutta: ma Paul e Peter sapevano che non era così, e quindi
anche Gene cedette alla mia idea. Poi venne l'idea (sempre mia) di creare quattro
personaggi (ispirandomi anche ai quattro elementi: vennero fuori lo Stellato;
il Re delle Bestie; il Celestiale e il Demone, e pensare che li vidi mentre
vedevo gli affreschi della stanza del principe Nataku).
Il gennaio del 1973 vide il primo show ufficiale dei KISS: un locale notturno,
il Coventry, li scritturò per tre sere a 30 dollari a sera. Naturalmente,
il proprietario era un mio amico: mi conosceva per tutte le volte che avevo
bevuto whisky da lui. Dicevo, il 30 gennaio del 1973 iniziò la vera leggenda
del rock: i KISS venderanno dischi in tutto il mondo e porteranno la loro musica
a tutto il mondo terrestre.
In sei mesi i quattro musicisti, grazie anche alle buone parole che il sottoscritto
metteva per loro, si crearono una discreta reputazione nell'underground della
Grande Mela, quindi fu presa la decisione di registrare un demotape per ottenere
un contratto discografico, cosa che avvenne di lì a poco. Nel febbraio
1974 uscì per la neonata casa discografica Casablanca l'album intitolato
solamente KISS, pieno zeppo di classici che ancora oggi vengono eseguiti dal
vivo dagli emuli dei KISS, come STRUTTER, FIREHOUSE o DEUCE.
Dopo qualche mese passato a suonare per promuovere il disco, venne pubblicato
a sorpresa un nuovo lavoro: HOTTER THAN HELL. Era l'Ottobre 1974, e all'epoca
stavo anche convincendo un giovanotto a unirsi al mio esercito in quanto avente
un fisico robusto e ben piazzato: il giovanotto si chiamava Andre, ma tutti
lo chiamavano "Andre The Giant".
Dicevo, il disco della mia scoperta ebbe un successo clamoroso soprattutto nel
Sol Levante grazie a una copertina orientaleggiante. E non a caso in Giappone
le vendite furono buone.
Alla pubblicazione del secondo disco, alla quale non fui presente perché
impegnato a combattere una guerra contro i demoni del fuoco, le vendite cominciarono
a decollare anche fuori dal Giappone.
Questo disco sancì la prima era dei KISS, quella dell'affermazione e
del rock 'n roll più sfrenato: mi viene quasi da piangere a ricordare
quei bei momenti di gloria. Facevamo soldi a palate, la maggior parte se li
tennero loro come da contratto, il resto me lo beccai io e lo usai un po' per
me e un po' lo diedi all'esercito celeste. I dischi successivi segnarono una
svolta sempre molto energica ma decisamente più tecnica e meno immediata.
ALIVE! diventò disco di platino e nel marzo '76 venne pubblicato DESTROYER
un album che dimostrava che i 4 KISS non erano affatto dei musicisti grossolani
come certa stampa li dipingeva, ma persone capaci di comporre anche brani più
complessi, tecnici e meno commerciali. Il tutto anche grazie a me, che lottai
non poco sia con i demoni che erano venuti a conoscenza dei KISS, che con la
stampa che li denigrava. DESTROYER è un grande disco, forse il migliore,
Dertroit rock city, God of thunder, King of the night time world, Shout it out
loud, fecero diventare l'album subito d'oro ma fu il retro di Detroit rock city
, una ballata intitolata Beth che fece decollare di nuovo le vendite. Le stazioni
radio americane presero a suonare questo pezzo melodico e romantico splendidamente
interpretato dal mio caro amico Peter Criss e lo fecero schizzare in testa alle
charts.....e il disco di platino fu assicurato di nuovo. I KISS ed io con DESTROYER
diventammo delle vere e proprie istituzioni rock e sbarcammo anche in Europa
per una serie di date dove ricevemmo un'accoglienza da eroi, specie in Scandinavia
da sempre il mercato europeo più florido per i 4 newyorkesi. ROCK AND
ROLL OVER e LOVE GUN furono pubblicati rispettivamente nel 76 e 77 e ad entrambi
seguirono dei tour mondiali che li consacrarono ovunque. Entrambi i dischi erano
di ottima fattura e continuavano musicalmente il discorso intrapreso con DESTROYER,
ed ovviamente raggiunsero il disco di platino ed oltre.
Intanto io continuavo a scoprire talenti, ma non mi ero dimenticato dei miei
quattro ragazzi che erano intanto diventati degli idoli. Fui persino invitato
a dei talk show per parlare del "Fenomeno KISS", e Gene disse: "Se
non fosse stato per Tempou, non saremmo neanche qui a parlare con voi. Tempou,
ti ringraziamo!" Ero quasi sempre con loro, dicevo alla stampa che quelli
erano i miei ragazzi, che li avevo scoperti io! Un giornalista si azzardò
a scrivere "I Kiss e il loro scopritore Tempou", cosa che mi lusingò
non poco.
Nel 1977 i KISS coronarono il sogno di esibirsi nella più grande sala
di tutta New York il mitico Madison Square Garden, a tre anni dalla pubblicazione
del primo disco tornavano a casa da trionfatori ormai erano delle star mondiali
e qualsiasi cosa facevano o dicevano finiva sui giornali. La musica energica,
gli spettacoli pirotecnici, le leggende sui loro back stage, e sopratutto il
mistero dei volti celati dietro le maschere, colpirono in pieno la psiche di
milioni di ragazzi in tutto il mondo che erano in questi tardi seventies ai
piedi di "Paul Gene Ace Peter and their talent-scout Tempou".
Purtroppo, i guai non tardarono a venire: era in procinto una nuova invasione di demoni e Gene ebbe un bruttissimo incidente alla lingua (gli venne completamente perforata) tanto che dovettero sostituirla con una protesi che funzionava come una lingua normale: non a caso, oggi Gene Simmons è considerato "L'uomo con la lingua più lunga del mondo".
Mentre DINASTY raccolse un bel successo di pubblico, il successivo UNMASKED
ebbe qualche problema ad essere accettato dai kids. Il momento non era dei migliori,
come ho detto prima sia nel mondo celeste dove stavamo combattendo coi demoni
che nel mondo terrestre, dove il punk prima e il flagello della disco music
poi non aiutarono sicuramente le vendite, in piu' i vecchi fans erano attratti
da nuove bands molto più fresche dei KISS che venivano considerati dei
dinosauri rock in via di estinzione. Questo momento difficile fece scoppiare
la grana Peter Criss che stanco di essere considerato solo un batterista, e
sopratutto stanco della leadership di Simmons e Stanley che non gli lasciavano
spazio compositivo, decise di mollare la band. Inutili furono i miei tentativi
di convincerlo: lui se ne andò via furioso. La notizia fece il giro della
stampa mondiale uno dei KISS, mollava e tutti, persino nell'esercito celeste
dove il fenomeno KISS era appena arrivato, mi chiedevano se ci sarebbe stato
un nuovo "catman" o chissa chi. La scelta cadde su uno sconosciuto
soldato della divisione del mio sottoposto generale Kenren con l'hobby della
batteria. Il suo nome era Paul Caravello che per tutti divenne Eric Carr. "La
volpe", questa fu la maschera adottata da questo potente e sfortunato ragazzo
che morirà nel 1991 colpito al cuore da una freccia mentre salvavamo
il Paradiso da un attacco dei demoni del fuoco. Lo stile rombante e metallico
di Eric poco si addiceva al pop rock adottato dai KISS all'epoca, quindi un
ritorno ad un sound potente fu auspicato da tutti i kissomani. Ma il fondo doveva
ancora essere toccato. nel 1981 fu pubblicato THE ELDER un concept album primo
ed unico esempio nella storia dei KISS. Per la prima volta i 4 non apparivano
in copertina, forse anche a causa di restyling del loro look non proprio azzeccato,
le maschere con i capelli corti non erano il massimo: tentai in tutti i modi
di convincere Paul e Ace a non cambiare look, ma ormai per loro era come se
non esistessi.
THE ELDER è tuttora un buon disco sicuramente superiore agli ultimi due
pubblicati, ma usci completamente ignorato da stampa e pubblico,infatti è
il disco dei KISS che ha venduto meno di tutti.
E i problemi aumentavano. Ace Frehley nel Gennaio 1982 si schiantò con la sua "Delorean mobile",è l'ennesimo incidente in stato di ebrezza ed è fatale. Oltre a fratturarsi anca e svariate costole, il mio amico Ace subì uno shock fortissimo. Il chitarrista rimase in pericolo di vita per alcuni giorni e perciò il tour di THE ELDER venne prima spostato poi definitivamente cancellato. L'affare si rivelò decisamente grave ed anche a distanza di tempo Ace non aveva recuperato anzi la situazione era ancora critica specialmente a livello psicologico e i KISS rimasero fermi ancora molti mesi. In un momento di popolarità calante fu un grosso gesto di amicizia fermarsi ed aspettare l'amico. Anche dall'esercito celeste vennero degli aiuti per ristabilire Ace, per farlo tornare quello di un tempo. Per cercare di colmare il buco fu pubblicata, la raccolta KILLERS che conteneva 4 inediti, con l'amico Bob Kulick alla solista. I pezzi inediti vedevano i KISS riavvicinarsi alla vecchia formula vincente degli anni d'oro, gli anni in cui io li avevo portati al successo. Frehley si era ormai parzialmente ristabilito e così i KISS cominciarono le sessioni per un nuovo album quello della riscossa. Durante le registrazioni però Ace capì che non ce l'avrebbe fatta e quindi mi disse in separata sede anzi, mi pregò di permettergli di lasciare la band. Con l'addio dello "spaceman", a mio avviso, spari definitivamente quella magia legata alle maschere ed ai personaggi e che è ritornata oggi con la reunion dei 4 "original KISS". Intendiamoci, i dischi del periodo 83-96 sono buoni, alcuni eccellenti alcuni scarsi ma i KISS non furono più gli stessi. Non c'era più quella complicità fra amici: adesso il rapporto fra me e loro era lo stesso di talent-scout e talenti. Erano il progetto solista di Gene e Paul che furbamente non si sciolsero ma continuarono a pubblicare le loro canzoni sotto il "moniker" KISS, garantendosi comunque una certa audience. Ad avvalorare questa mia tesi c'è il fatto che i due in questi anni scriveranno sempre separatamente, dividendosi fraternamente lo spazio nei vari albums.
Il successivo CREATURES OF THE NIGHT vedeva ancora Ace in copertina ma in realtà
il suo apporto fu minimo. Tutti gli assoli (e si sente!!!) furono ad appannaggio
del nuovo arrivato, un mio caro amico italoamericano, Vincent Cusano in arte
VINNIE VINCENT funambolo delle sei corde che per pochi mesi assunse il ruolo
della "sfinge".CREATURES OF THE NIGHT è un gran disco, dalla
title track fino al "mega lentone" I still love you i KISS ritrovano
la grinta dei giorni migliori addirittura indurendo il loro sound grazie sopratutto
all'apporto dei nuovi entrati Carr e Vincent. Le vendite furono buoni e la tournee
anche. Nel Giugno 1983 giunse la notizia che i KISS si sarebbero tolti le maschere
(mi rifiutai di parlare con tutti loro dopo quella decisione), la data di Rio
de Janeiro davanti a 250.000 spettatori deliranti fu l'ultima col make up. Di
li a poco venne pubblicato LICK IT UP dove i quattro apparivano ufficialmente
"in borghese".
Questo album seguiva il discorso del disco precedente tornando però a
smorzare le sonorità più aspre. Il nuovo corso dei KISS sembrava
aver preso di nuovo il verso giusto quando per motivi di ego venne cacciato
Vinnie Vincent, l'artefice cioè del ritorno al successo. Appena lo seppi,
mi arrabbiai come una iena e andai a chiedere il perché di quella decisione,
dal momento che ero ancora io che tenevo le fila di tutto. Gene mi disse che
lo straripante stile dell'italoamericano non era più gradito ai padroni
di casa, ossia lui e Paul Stanley che si vedevano offuscati nella leadership.
Venne assunto un sottotenente dell'esercito celeste Mark Norton (St. John) per
il pubblico, personaggio magari meno bravo ma più gestibile. Questo sottotenente
chitarrista partecipò alle registrazioni di ANIMALIZE. E' il 1984 e i
KISS con questo disco ritornano al disco d'oro prima e a quello di platino poi.
Ma anche Mark St. John deve lasciare il gruppo per motivi di salute (una brutta
forma di tumore)e il suo posto viene occupato da Bruce Kulick, fratello minore
di quel Bob che da sempre vive all'ombra dei KISS.
Con Bruce i KISS trovarono finalmente il chitarrista giusto infatti rimase
in pianta stabile fino alla riunione del '96. L'aspetto gentile, la tecnica
sopraffina, il gusto negli assoli lo fecero entrare nel cuore dei kissfans di
tutto il mondo, quando Ace tornò la gioia di riaverlo fu grande, ma la
tristezza nel perdere Bruce fu altrettanto grande: io stesso fui indeciso a
rispondere alla domanda "Ma lei preferisce Bruce o Ace?". Con la formazione
ormai stabilizzata i KISS ripresero a macinare successi la fine degli anni 80
ed i primi '90. ASYLUM, CRAZY NIGHTS, e HOT IN THE SHADE" furono gli album
pubblicati in questo periodo che videro Simmons e Stanley impegnati in pezzi
come Reasin to live, Forever e Tears falling.
Oltre che al succitato REVENGE Eric Singer avrà l'onore di registrare
anche il terzo capitolo della saga degli ALIVE, ALIVE III, appunto e parteciperà
anche all'MTV unplugged che vide la riunione con Ace e Peter. Inutile dire che
a quell'unplugged venni invitato anche io.
REVENGE uscì nel 1992, disco duro, vedeva un ritorno di Gene a composizioni
di un certo livello dopo alcune prove opache, infatti gli hits che citavo prima
erano tutti a firma Stanley. Unholy e Domino ci riportano un Simmons in piena
forma forse anche grazie all'ennesimo trapianto di capelli? L'anno successivo
venne pubblicato ALIVE III resoconto degli ultimi 15 anni di carriera, la mano
pesante di Bruce kulick ed Eric Singer
rivitalizza anche i was made for lovin' you facendola diventare un martello
implacabile................ ascoltare per credere!!!!. Con l'avvento degli anni
90 nasce la moda dei tribute albums ed ovviamente anche i KISS vengono onorati
di ciò. Il loro album si chiama KISS MY ASS (tralascio la traduzione..)
dove Lenny Kravitz, Anthrax, Gin Blossom, Lemonheads ed altri si cimentano coi
classici dei loro beniamini d'infanzia.
Nel 1996 esce il resoconto di una serata molto speciale avvenuta qualche mese
prima, in una calda notte newyorkese,la registrazione dell''MTV unplugged, niente
di speciale se non per il fatto che all'avvenimento parteciparono anche Ace
e Peter suonando 4 canzoni con Paul e Gene, i fortunati presenti erano in delirio!!!.
Probabilmente durante quella ventina di minuti di nuovo insieme i 4 sentirono
di nuovo la magia degli esordi, il feeling di centinaia di notti passate a suonare,
il ricordo della voglia di arrivare e anche un forte profumo di dollari (anche
se bisogna anche dire che specie Stanley e Simmons non se la passavano malissimo).
Quella volta chiamai il mio amico e sottoposto generale Kenren, il signorino
Konzendouji e quel simpatico bambino chiamato Goku, che voleva conoscere i KISS:
dopo l'UNPLUGGED, i KISS e Kenren andarono in un nightclub mentre Konzendouji,
Goku e io rimanemmo al ristorante a osservare quanto mangiava Goku! Eheh! ^^
Qualche mese dopo, ed è storia di oggi, i KISS annunciarono l'avvenuta
riunione ringraziando Singer e Kulick
per tutto quello che avevano fatto per la band. La macchina della pubblicità
si mise in moto e tutto il mondo seppe che i KISS erano tornati e si apprestavano
ad invadere il mondo con un tour mondiale lungo circa un anno. Ovviamente arrivarono
anche in Italia. A Milano fu una serata indimenticabile i KISS si esibirono
con una grinta ed una voglia di divertire e divertirsi da fare invidia ad un
quindicenne, il palco "ALIVE II Style" fece il resto.I concerti furono
un trionfo in tutto il mondo e la videocassetta "Second Coming" ne
è testimonianza.
Qualche mese prima venne pubblicato "postumo" CARNIVAL OF SOULS, ultimo
lavoro con la line up senza maschera, un disco francamente brutto che seguiva
la moda grunge del momento.
Nel tardo 1998 esce il loro ultimo album, PSYCHO CIRCUS, dal quale sono stati
estratti non solo dei fumetti ma anche un videogioco di successo: Simmons, Criss,
Stanley e Frehley cantano e suonano insieme come non l'hanno mai fatto. Parte
lo PSYCHO-TOUR, come prima tappa fanno il regno celeste e poi girano per il
mondo terrestre. Agli inizi del 2000 parte un nuovo tour (FAREWELL TOUR, il
tour dell'addio), e ciò dimostra che a cinquant'anni il loro motto (che
suggerii io, modestamente) è ancora valido: "I wanna rock and roll
all nite and party everyday!" (voglio suonare il rock and roll tutta la
notte e festeggiare ogni giorno).
Cho Hakkai