Questa è una song-fic e la mia prima ff in assoluto, scusate
quindi eventuali errori, scritta sulle parole di una stupenda e verissima
canzone di Eugenio Finardi, autore da scoprire come altri cantautori italiani
come De Gregori e Guccini, dei quali vi consiglio tutte le canzoni, in particolare
Compagni di Viaggio e In morte di s.f.. Inizialmente doveva riguardare solo
i pensieri di Sanzo, ma poi ho deciso di estenderla anche agli personaggi
di Saiyuki, non solo a loro quattro, in quanto tutti loro hanno sofferto o
soffrono per l'amore, in qualunque sua forma, ogni pezzo riguarda qualche
personaggio; e in fondo, secondo me, la Minekura mette una metafora dei sentimenti
umani. Scusate questa lunga introduzione ma mi sembrava dovuta! Anche se poi
non c'è anche solo questa nobile motivazione, ma dovevo adattare molti
pezzi e non tutti erano adatti solo a Sanzo! Vorrei un consiglio però,
è meglio fare un capitolo per i pensieri di ogni personaggio o due
oppure è meglio mettere tutto insieme? Se mi date dei consigli e commentate,
sia nelle recensioni che per email, mi fate davvero un grande favore!
Finisco dedicando questa song-fic al mio gruppo 'issimi e ai miei animatori
grazie ai quali ho conosciuto questa canzone, che mi riflette alla perfezione,
e a due persone veramente importanti per me, che mi hanno aiutato e fatto
soffrire, grazie alle quale ora so cosa vuol dire amicizia, per una, e amore,
anche se so che a 15 non si può conoscere l'amore e soprattutto se
è a senso unico, per l'altra. Bacioni a tutti Barbara
- Paura di amare -
Abbiamo tutti paura di dare
L'Amore non regge la verità
Nell'era della comunicazione
Vestiamo parole di mediocrità
Cosa vuol dire in fondo amare? Nonostante non lo sappia, o no
creda di saperlo, e non lo voglia sapere, ne ho comunque paura
Non è
una cosa razionale, non è da me, non la posso controllare
La verità è che amare fa male, l'amore che provo, l'affetto,
non sopravvive alla realtà, al dolore che provo, che mi ha sopraffatto
In fondo le mie parole sono ipocritiche come quelle degli altri, nulla di
più.
Abbiamo vissuto stagioni di sogni
Tra ideali di gruppo e d'imbrogli
Come una bomba che brucia e non scoppia
O siamo massa o una crisi di coppia
Ho vissuto una stagione di sogni, ma non è questa, me l'avevi data, mi avevi dato un ideale e qualcosa per cui e con cui vivere, mi avevi liberato dal buio, l'unica cosa che conoscevo fino ad allora. Ma tra i nostri ideali e i loro imbrogli, hanno fatto bruciare i nostri sogni. Ci hanno ridotto tutti ad una massa, da usare come vogliono, anche se io sentivo solo noi due.
Abbiamo tutti paura di amare
Abbiamo tutti paura di lasciarci andare
Di farci vedere per quel che siamo
Con le nostre fragilità
Abbiamo tutti paura di amare
Abbiamo tutti paura di lasciarci andare
Di far vedere quello che siamo
Con i sogni che nascondiamo nell'anima
Abbiamo tutti paura di amare, l'unica cosa che condivido con chi ho incontrato durante questa vita; nessuno si lascia andare, freddezza, gentilezza, arroganza, leggerezza, allegria, cinismo sono solo le maschere che tutti usiamo per non farci vedere, per nascondere le nostre fragilità. Credere solo nei propri occhi, nella propria forza, nel propri cuore, credere solo in se stessi tutti pensiamo che siano le sole cose in cui possiamo considerarci d'accordo, ma alla fine, chi può affermare di reggersi in piedi solo con le proprie forze? Alla fine forse, siamo uguali solo nel nascondere i nostri sogni e le nostre paure.
E ci vestiamo di macchine grandi
Ha tutti i comfort l'infelicità
Abbiamo un metro e la televisione
Ma dimmi la guardi o ci sei stato già
L'amore è facile coprirlo con altre cose Diciamo di averlo trovato, quando è solo passione e routine, che portiamo avanti solo per non stare soli, o diciamo di non volerlo o cercarlo, quando l'abbiamo perso senza conoscerlo. È vero ci nascondiamo, dietro a molti comfort, al fumo, al sesso, all'alcool, a mille vizi, per sentirci felici, quando invece portano solo vuoto, il vuoto che cerchiami di colmare, il vuoto che riempiamo parlando per non sentire il silenzio, per non sentire l'infelicità, il dolore, la verità, la solitudine
Spendiamo soldi in maghi ed in streghe
Per sapere quello che sarà
Facciamo di tutto per placare l'ansia
E nascondiamo quel che è stato già
Chi ha imparato a nascondere quel che è stato, vorrebbe
non sentire più l'ansia, ma sa che più nasconde e più
soffre.
Nascondiamo dietro a un sorriso o una maschera il dolore, quel che è
stato; ma nonostante tutto sappiamo benissimo che non ci aiuterà a
lenire il dolore, non posso scappare da te e dal tuo ricordo, dalla mia colpa,
dalla pioggia e dal sangue che mi ricorda l'unica persona che mi ha dato una
famiglia e un pò di calore. Tu non ci sei più, dovrei averlo
capito, davanti agli altri va tutto bene, o forse no, va tutto solo avanti,
dovrei aver lasciato indietro quel ricordo, in fondo i ricordi sono solo memorie,
incapaci di ferire realmente, che ti cercano solo se tenti di scappare. Ma
nonostante io non sia mai scappato da niente e nessuno
tu ci sei sempre,
la tua schiena, le tue mani, i tuoi occhi
sono sempre nella mia anima
nel mio cuore
nei miei gesti
e nelle lacrime che non ho mai pianto,
o che ho pianto troppo poco, o che non ho più
Abbiamo tutti paura di amare
Abbiamo tutti paura di lasciarci andare
Di farci vedere per quel che siamo
Con le nostre fragilità
Abbiamo tutti paura di amare
Abbiamo tutti paura di lasciarci andare
Di far vedere quello che siamo
E i sogni che nascondiamo nell'anima
Per chi vivi la tua vita? Per me, per chi mi ha salvato, per
le persone che amo
Per chi combatti? Per me stesso, per chi amo
Sei sincero? O mascheri tutto dietro a belle parole? Non lo sai che è
egoismo dire ti voglio bene? Se lo dici ti aspetti che venga detto anche a
te, se dai la vita per qualcuno è egoismo, perché soffre più
chi rimane in vita, è più facile dire voglio bene agli altri,
perché non si presuppone la forza di volontà di vivere da soli.
Lo sai che è più facile trovare la felicità in se stessi
che negli altri? Ma lo sai che soffre di più chi ama senza essere ricambiato?
E che sei libero se hai un posto dove tornare?
Dopo aver vissuto, cosa puoi dire? Dopo questo viaggio, accetterai l'unica
cosa che, nonostante faccia soffrire, muove tutto? Ne hai ancora paura? Hai
imparato che però tutti i tuoi gesti, nonostante tu non lo voglia,
sono mossi dall'amore, in qualunque sua forma. Scegli la tua meta, ed inizia
a correre, fin dove cala il sole. Per la speranza che muove il nostro domani.
E' una nave che anela il mare
eppure lo teme.*
Abbiamo tutti paura di amare
Abbiamo tutti paura di lasciarci andare
Di farci vedere per quel che siamo
Con le nostre fragilità
Abbiamo tutti paura di dare
Abbiamo tutti paura di poter soffrire
Di farci toccare in fondo al cuore
E di dover seguire la Verità
Finita, spero vi sia piaciuta, se potete commentate e datemi
consigli, sono sempre ben accetti, come anche le critiche.
Alla fine i commenti sono venuti misti e ciascuno si adatta a più personaggi,
e se devo essere sincera anche a me. Questa ff mi ha un po' svuotato e forse
sono più leggera, ho scritto e spero di avervi trasmesso emozioni o
perlomeno ciò che provo. Dopo un anno in cui ho creduto che la freddezza
e il "non avere nulla", inteso come credere solo in se stessi, per
non soffrire, potesse aiutarmi e non farmi soffrire, ho capito che alla fini
l'unica cosa da fare è vivere al massimo, accettando ciò che
viene e puntare sempre al meglio.
Penso comunque che le frasi o le emozioni che trasmette la Minekura siano
ottime, e che vivendole interpretandole ciascuno a proprio modo, si possa
crescere. Durante quest'anno ho vissuto situazioni in cui la mia forza di
volontà è stata messa alla prova ed alcune frasi mi sono state
utili. Ho pianto e ho riso, ma soprattutto ho vissuto. Per Moli, anche se
forse non la leggerai mai: alla fine hai sempre ragione te, sul comportamento
e sull'amore, Grazie di tutto. Per Rave, anche se forse non la leggerai mai:
dopo la nostra discussione avrei voluto scomparire, per paura, e dopo l'altro
giorno pure, è triste avere qualsiasi sentimento a senso unico, ma,
anche se non so definire questi sentimenti, io ci sarò sempre, e non
mi arrenderò. La dedico a voi due.
E grazie a voi che avete letto questa mia prima ff, forse sono stata troppo
lunga e commovente, ma ne avevo bisogno, per questo ho deciso di non rileggerla
ora, e se mai di cambiarla su vostri consigli. Grazie e a presto
Bacioni Barbara