- Saiyuki Fan Club FF -



La corriera sfrecciava veloce lungo le colline del Togenkyo, sembrava quasi si dovesse capovolgere ad ogni curva.
Yaone guidava tipo Michael Shumacher non rendendosi però conto che la corriera non era una Ferrari.
Accanto a lei Sanzo leggeva la Gazzetta dello Sport bestemmiando perché la Fiorentina aveva perso l’ultima partita e sbraitando che era tutta colpa dell’allenatore che aveva sbagliato schieramento.
Nei sedili posteriori vigeva il marasma più totale…
“Mi scusi signor principe” bisbigliava Hakkai con il suo fare gentile, “potrebbe gentilmente tirare su la testa? Mi sta sbavando sui pantaloni”, ma ovviamente Kougaiji non poteva sentirlo perché dopo aver mangiato come un maiale era caduto in un sonno talmente profondo da non poter essere svegliato nemmeno da una cannonata.
Idem la scimmia, che essendosi abbuffata pure lei, era caduta in catalessi e ogni tanto chiamava la sua perduta Lirin (perduta sì, chissà dove, a volte penso che sia scappata per non dover più avere a che fare con ‘sta gente… bah).
Gojyo nel frattempo era impegnato in un approccio galante con l’egregia Signora Kanzeonvattelappesca, che però era de tutta concentrata su un’emozionantissima partita a Wario Land sul suo Game Boy Advance.
“Ma la smetti razza di Calimero dai capelli rossi???” si mise a gridare la dea, “se mi fai sbagliare ti infilo nel tubo di scappamento!!!”
L’unico che forse viaggiava un po’ meglio era Doku, che seguiva la corriera dall’alto a bordo del suo fedele Diablos. Dico forse perché Hakkai aveva avuto la brillante idea di offrire il sakè anche al drago che ora sbandava vistosamente, tanto che Doku faceva quasi fatica a stare seduto…
“Sanzo, amore, io direi che sarebbe il caso di cercare un posto dove fermarsi per la notte, è già quasi buio”.
“Ma come ca*** si fa a mettere in campo Ariatti e lasciare in panchina Di Livio!!!…. Eh? Come dici cara? Ah sì… hai ragione, ehi voi li dietro…”
“Mi scusi… i pantaloni…” “ le ha molto fascino… signora dea…” “oh mia Lirin…” “porcaccia miseria… mi fai sbagliare…”
BANG BANG!!!
Tutti si voltarono verso il bonzo che con occhi iniettati di sangue brandiva la pistola dalla cui canna usciva ancora un filo di fumo…
“La smettete con tutto questo baccano???”
Yaone fece in tempo a dare un occhio allo specchietto giusto in tempo per vedere la dea diventare paonazza prima di esplodere…
“Razza di pornosanzolove senza un briciolo di cervello!!!”
Kanzeonvattelappesca si scagliò contro il povero bonzo e cominciò a scuoterlo violentemente “Avevo quasi raggiunto il livello successivo!!! E tu che fai??? Mi fai sbagliare!!! Sai che faccio??? Ora infilo te nel tubo di scappamento!!! Sottospecie di pornodivo!!!”
“ Ma su Signora dea” intervenne Hakkai “non è il caso di….
GNEEEEEEEEEEEEEKKKK…..
Un’eccessiva frenata scaraventò tutti gli occupanti della corriera contro il parabrezza…
La signora Kanzeonvattelappesca perse il Game Boy, Kougaiji e Goku finirono abbracciati, Gojyo palpava il sedere ad Hakkai che intanto aveva dato una testata a Sanzo che ormai era off-line.
“Ragazziiiii” Yaone raggiante parve non accorgersi dell’insolita ammucchiata “guardate che bella locanda, proviamo a vedere se hanno delle stanze libere”.
I viaggiatori con fatica scesero dalla corriera e tra insulti reciprochi e ammaccature varie entrarono nella locanda.
Per fortuna c’erano delle camere libere.
“Allora” disse Sanzo, “Io dormo con il mio tesorino e voi… via arrangiate…”
Gli sguardi che ricevette in cambio non erano affatto rassicuranti…
“Io voglio dormire con Hakkai” sentenziò Kanzeonvattelappesca”
Hakkai la guardò con espressione vuota mentre la dea gli faceva ripetutamente l’occhiolino.
“Oh poverina, le è finito qualcosa nell’occhio?”
“Hakkai, ma devo spiegarti tutto?” intervenne Gojyo, possibile che stando con il bonzo e la donna demone tu non abbia capito ancora nulla?
Dopo infinite discussione le sistemazioni furono decise: Sanzo e Yaone, Hakkai e Kanzeonvattelappesca, Gojyo e Doku, Kougaiji e Goku.
I ragazzi cenarono e per concludere la serata si fermarono a chiacchierare e a decidere il da farsi. La dea si era rituffata nel Game Boy Advance, Hakkai potava un bonsai trovato chissà dove, Gojyo e Doku giocavano a carte e il principe e Goku giocavano alla lotta libera.
Ad un certo punto la porta si aprì di botto e sulla soglia apparvero Homura e i suoi tirapiedi
“Io sono Homura…”
E tutti gli altri in coro “…Dio della guerra”
“Grrrr… e non prendetemi in giro!!!”
“Beh, potresti anche essere un po’ più originale, non ti pare???” rispose Sanzo accendendosi una sigaretta.
“Io non ho bisogno di essere originale, perché… sono il Dio della guerra…”
Prrrrrrrr…. una sonora pernacchia fu l’unica risposta…
“Scusate” disse Goku ridendo “forse ho mangiato troppo”
“Maledetti!!! Vi farò pentire di avermi sfidato!!! E tu, pornosanzolove, dammi subito quel sutra!!!”
“Miiiii che palle” sbuffò Yaone “ma sto qui non ha nient’altro da fare?”
Sanzo si alzò sbraitando “Ennò, tu non hai il diritto di chiamarmi pornosanzolove!!!”
“Ahahahah” ridacchiò Homura, io ti chiamo come mi pare, e dammi subito il sutra”
“Ma porca putt…..”
Tutti i presenti si voltarono verso Kanzeonvattelappesca che tanto finemente aveva manifestato la propria presenza
“Emh… scusate… è che ho sbagliato sul più bello…”
“Ehi tu, dove hai messo mia sorella?”
Kougaiji si fece avanti con camminata da figo di turno, che non gli sarebbe neanche uscita male se solo non fosse scivolato su una foglia del bonsai di Hakkai cadendo rovinosamente sul tavolo da gioco di Doku e Gojyo.
Homura rimase a guardarlo interdetto.
“Io mi lamento dei mie due compagni che giocano alle belle statuine con quelle pose plastiche, ma vedo che anche qui non si scherza”.
“Ommadò principe” disse Yaone accorrendo “si è fatto male?” e intanto cacciava dalla borsa boccette e boccettine di ogni tipo.
“BASTA!!!! Esigo un po’ di rispetto” sbraitò Homura in preda alla frustrazione ma…
Sanzo stava massacrando Goku a colpi di arisen per non si sa bene quale motivo, Yaone stava soccorrendo il principe Kougaiji, Doku e Goijyo litigavano sulla partita a carte che tanto gentilmente era stata interrotta e Hakkai e la dea erano tutti presi dalle loro occupazioni.
Insomma, nessuno lo cag… emh… considerava…
“EHI VOIIIIIII… ASCOLTATEMI!!!”
“Ci dica signor Homura dio della guerra, la ascoltiamo” gli disse Yaone con un sorriso.
“Perché ho l’impressione di essere preso in giro??? Beh… sono qui per prendere il sutra”
“Ma non lo aveva già detto?” chiese Doku angelicamente.
“Facciamo così” riprese il dio facendo finta di non aver sentito ma fremendo di rabbia “perché non ce lo giochiamo a strip poker?”
A questa proposta rimasero tutti un po’ perplessi… Sanzo sembrava meditabondo.
“Ok” rispose alla fine “ma al posto mio giocherà Yaone”
“MA SEI SCEEEEMOOOOOOOOO!!!” rispose la ragazza con un urlo degno del miglior film di Dario Argento.
“Azz… pare che lo strip poker non vada bene” balbettò Sanzo “Dai tesorino non fare così… io scherzavo”
Ad un tratto un rumore proveniente da fuori attirò l’attenzione di tutti quando…
SBRAAAAAAM!!!
Macerie e cocci volarono dappertutto, una spessa nube di polvere riempì la stanza e non si riusciva a vedere un fico secco.
Quando la foschia divenne meno fitta i ragazzi poterono capire cos’èra successo: Diablos era planato con la sua solita grazie all’interno della stanza e ora se ne stava comodamente accucciato su Homura e i suoi scagnozzi.
“Ossignore” gridò Doku avvicinandosi alla sua bestiola “perdonami Diablos, ho dimenticato di darti da mangiare e sei venuto a reclamare”
“Sì… ma” balbettò Yaone indicando gli sventurati che si trovavano ancora sotto al drago “sarà il caso Doku che tu lo faccia spostare”
“Coffh coffh… Doku… il tuo drago ha riempito di polvere il gelato che stavo mangiando!!!” si lamentò Goku
“Gelato?” chiese Gojyo “e dimmi un po’ dov’è che hai trovato del gelato? Piccola scimmia ingorda?”
“Dannazione!! Ho lo schermo pieno di terra e ho sbagliato per l’ennesima volta!!!” urlò Kanzeonvattelappesca scaraventando in aria il Game Boy e centrando sulla testa il povero principe che stava riprendendo i sensi, facendolo svenire di nuovo.
Hakkai nel frattempo guardava con muta rassegnazione il suo povero bonsai non del tutto in piena forma.
Doku fece spostare il drago che, ancora barcollando per il sakè, cadde con uno schianto sul tavolo dove ormai era rimasto solo il bonsai, mentre Yaone e Sanzo guardavano da debita distanza i poveri sventurati che a fatica riuscivano ad alzarsi
Homura scoppiò a piangere come un bambino “Voi siete cattivi, ecco… ngueeeeeeh…”
“Tzk, siete contenti, visto che avete fatto?” si lamentò Zenon “e ora chi lo sopporta… uffh” poi si mise a ravanare nella borsa prendendo un orsacchiotto di peluche che porse al dio della guerra
“Eh gugugu… guarda che bell’orsacchitto”
Homura alla vista dell’orsetto fece un sorriso da un’orecchio all’altro.
“Andiamo Zenon, per questa volta è meglio ritirarci” suggerì Shien ciucciando un lecca lecca.
“Oh Shien, ne dai uno anche a me?” chiese Zenon saltellando da un piede all’altro
“Nemmeno per sogno! Andiamo” e i tre si voltarono e se ne andarono nella notte.

Dopo un bel cazziatone da parte del proprietario della locanda che ovviamente pretese il pagamento di tutti i danni, i viaggiatori poterono finalmente andare a dormire e il mattino dopo erano pronti a partire.
Il principe si presentò con una nuova pettinatura con un non so che di fiammeggiante, ovvia testimonianza di “un’acceso” scambio di opinioni con Diablos.
“Ma dovè Doku” chiese Yaone
“Poco fa parlava al cellulare con la sua dea/ameba, ma credo che arrivi a momenti” rispose Hakkai rigirando la cartina tra le mani tentando di nascondere il fatto di non sapere da che parte cominciare a guardarla.
“Su su” incitò Sanzo “riprendiamo il nostro viaggio verso est”
“Eh no pornosanzolove” intervenne kanzeonvattelappesca “il viaggio è verso O-V-E-S-T… ovest-ovest-ovest” e scoppiò poi in una fragorosa risata.
Salirono tutti sulla corriera e Yaone mise in moto con un rombo tale, che imbiancò di un bel colore grigio fumo tutta la facciata della locanda.
“Allora Doku, ti sbrighi o no?” urlò Gojyo sporgendosi dal finestrino, “chiudi quella benedetta telefonata che così ce ne andiamo”
Doku fece un cenno con la mano continuando a parlare al telefono “Sì sì cara… squit squit… sono il tuo scoiattolino… “
“Beh, noi possiamo cominciare a partire, tanto lui con Diablos ci raggiunge in un attimo”
Detto questo Yaone partì sgommando e riempiendo di terra il bucato che la proprietaria della locanda aveva appena streso.
La vecchia accortasi del fattaccio uscì con in mano una padella prendendosela con il povero Doku rimasto indietro.
“Scusa Sanzo” chiese Goku masticando “ma mi spieghi perché stiamo viaggiando verso ovest?”
“E io che ne so” rispose il bonzo “sul copione c’era scritto così e io mi attengo”.
“Copione?” chiesero gli altri in coro
“Sì… ma perché noi non l’avete?”
“Noooo… “ altro coro.
“Vabbè va, ora ci penso io”
Sanzo prese dalla tasca della veste il cellulare e compose un numero: “Sì, Signora Minekura, Buongiorno, sono Genjo Sanzo…”


Ok ok… mi rendo conto delle assurdità che ho scritto.
In realtà non so nemmeno se questa possa essere definita una FF, ma vi assicuro che mi sono divertita tantissimo a scriverla!!!
Spero che voi vi divertiate almeno la metà a leggerla ^^

P.S. Sanzo tesoro, ho evitato la parte tentai ma ti assicuro che la prossima volta… :P