- WE ARE -

 

02 A MORNING LIKE ALL OTHERS

 

 

Si sporse appena afferrando le coperte buttate in fondo al letto. Si coprì le gambe per poi portarsi le ginocchia al petto posandoci il capo sopra.
Girò lo sguardo verso il cielo fin troppo stellato.
Tutta quella luce le dava la nausea.
Sospirò appena.
Chiuse gli occhi tentando di prendere sonno.
Ma era tutto inutile.
Quella notte Morfeo non ne voleva sapere di farle visita.
Seiry- Hn?- Girò velocemente lo sguardo in direzione della porta.
Sentiva chiaramente la presenza di qualcuno al di fuori di essa.
Si alzò dal letto e con passo felpato si avvicinò all’entrata.
Si appoggiò con la schiena al muro e afferrò con cautela la maniglia.
Non ebbe però il tempo di fare nient’altro che la porta si aprì di scatto.
Seiry la bloccò con la mano libera impedendo che le sbattesse in faccia.
Sanzo- Hn? Che ci facevi dietro la porta?
Seiry- E tu che ci facevi li fermo come un ladro?
Sanzo- Ti sembra normale che in una locanda entri un ladro?
Seiry- Tutto è possibile U___U… Piuttosto… che vuoi?
Sanzo chiuse la porta e si avvicinò alla finestra.
Aprì l’anta e si accese una sigaretta.
Seiry gli si avvicinò e la prese dalla sua mano per poi aspirare profondamente il fumo e ridarla al bonzo- Non serviva aprire la finestra. Il fumo non mi da affatto fastidio.
Sanzo- Tsk! E cosa ti fa pensare che l’ho fatto per te?
Seiry sorrise appena per poi prendere un elastico posato sopra il comodino e legarsi i capelli.
Si sedette sul letto accavallando le gambe e fisso il biondo monaco che ricambiò le occhiate.
Seiry- Sai… è strano che un bonzo entri nella camera di una ragazza nel cuore della notte- Parlò indifferentemente- .. Qualcuno.. potrebbe anche fraintendere…- Il suo tono si era fatto malizioso.
Sanzo sorrise sarcastico per poi spegnere la sigaretta contro la parete e buttarla dalla finestra- Dammi qualcosa da bere- Ordinò.
Seiry- Cosa ti fa pensare che io ne abbia?- Chiese un po’ stupita.
Sanzo- Il mio olfatto è intriso di fumo, sakè e sangue!
Seiry puntò le mani sul materasso e si alzò.
Frugò nella sua borsa e ne tirò fuori una bottiglia ancora chiusa di sakè.
Seiry- Sei fortunato! L’ho comprato appena oggi! Avrai l’onore di bere uno dei sakè più pregiati esistenti in questa parte di Toghenkiò- Gli lanciò la bottiglia- Non ho bicchieri con me. Sono abituata a berlo da sola. Dovrai accontentarti, bonzo.
Sanzo scrutò con attenzione l’etichetta sulla bottiglia per poi aprirla soddisfatto e attaccarsi direttamente a essa.
Seiry- E’ di suo gradimento, venerabile Sanzo?
Il bonzo le porse la bottiglia.
Lei si alzò nuovamente con riluttanza e afferrò l’oggetto porto e bevve con naturalezza.
Seiry- AHHH!- Sospirò soddisfatta- Era proprio quella che ci voleva!- Buttò indietro il capo tenendo gli occhi chiusi.
Posò la bottiglia sull’unico tavolino della stanza per poi dirigersi nuovamente verso il letto e sedercisi sopra.
Si appoggiò al piccolo davanzale che c’era e osservò con indifferenza alcuni passanti, chiaramente ubriachi, che urlavano cose senza senso barcollando pericolosamente.
Seiry- Vuoi che ti chieda ‘Cosa sei venuto a fare’?
Sanzo- …….
Seiry- Se vuoi posso anche sforzarmi e farlo…. Cosa sei venuto a fare qui?
Sanzo- E’ quello che mi stavo chiedendo anche io… Cosa sei venuta a fare qui?
Seiry- Chissà…- Alzò gli occhi- .. Forse a cercare un fantasma collegato al mio passato.
Sanzo- … e io che stavo credendo davvero alla tua storia..
Seiry- HN?- Girò gli occhi e lo fissò stralunata.
Sanzo- La tua storia fa acqua da tutte le parti ma…
Seiry- …………
Sanzo- Non so perché ma sento che purtroppo è vera in qualche modo…
Seiry- Perché purtroppo???
Sanzo- Sai com’è… Scoprire di avere una sorella non era segnato nell’ordine del giorno!
Seiry- E cosa era segnato allora?… Picchiare la ‘stupida scimmia’ e il ‘kappa pervertito’ e continuare il tuo viaggio verso ovest?
Sanzo-……..
La ragazza si alzò e fece qualche passo nella stanza dandogli le spalle- … Beh, sarai contento di sapere che è tutta una balla. Io non sono tua sorella. Ti ho solo preso in giro.. Ora sarai più contento, no? Potrai continuare il tuo viaggio più sollevato.
Sanzo- ……….
Seiry- Beh, ti auguro buona fortuna bonzo. E cerca di far rendere degno il nome che porti!
Sanzo- …..- Si alzò di scatto e le afferrò un braccio strattonandola- Ripetimi in faccia quello che hai appena detto- Tuonò.
Seiry- Non sei mio fratello- Disse convinta.
Sanzo allentò la presa e rise appena.
Seiry- Hn?
Sanzo- Cerco che…. – Rise nuovamente-…….
Seiry- Che hai da ridere? O______O
Sanzo girò lo sguardo e la fissò- Ora sono io che te lo dico… Non hai notato quanto ci somigliamo?
Seiry fece un passo indietro attaccandosi al muro.
Sanzo- Pfui…. Non voglio sapere perché mi hai raccontato questa cosa per poi negare tutto ma….. Ti consiglio solo di non farmi perdere troppo la pazienza!
Seiry- Che vorresti dire?- Chiese riluttante.
Sanzo si avvicinò alla porta e l’aprì- Domani mattina partiremo molto presto. Vedi di non farci perdere tempo- Dettò questo uscì sbattendola.
Una goccia di sudore passò sul suo viso.
Si lasciò scorrere lungo la parete per poi sedersi sul gelido pavimento.
Per un attimo quegli occhi viola le avevamo fatto paura ma nello stesso tempo………..
Come poteva provare nostalgia in quel momento?
Si diede mille volte della stupida mentre piccole lacrime le rigavano il volto.
Come si odiava.
Odiava la sua debolezza.
Non era nemmeno stata in grado di allontanarsi da quel fratello che per tanto tempo aveva cercato.
Non era stata in grado di proteggerlo e di non coinvolgerlo in quella che era diventata ormai una sua battaglia personale.
Ora…. ora che avrebbe dovuto fare?
Guardò la sua borsa semi disfatta.
Si asciugò le lacrime e gattonò fino a essa rimettendo a posto al meglio le cose e tentando di richiuderla.
Lasciò fuori solamente un vestito che indossò con fretta e furia.
Si infilò delle scarpe col tacco, non proprio l’ideale per uscire a quell’ora a tutta velocità, e si portò lo zaino sulle spalle.
Senza nemmeno voltarsi indietro per vedere se avesse per caso dimenticato qualcosa uscì dalla stanza.
Percorse il corridoio velocemente senza degnarsi del rumore che producevano i tacchi.
Gojyo- Proprio come il bonzo….
Seiry si bloccò si colpo.
Gojyo- .. Non vi importa se col vostro fare disturbate gli altri!
La ragazza lo guardò sorpresa.
Gojyo- Mi riferivo al rumore dei tacchi- Gli indicò i piedi.
Seiry socchiuse gli occhi per poi togliersi con non curanza le scarpe- Così va meglio?
Gojyo- Sei più accondiscendente del bonzo….. comunque… puoi fare di più…- Si staccò dal muro al quale era appoggiato. Le si avvicinò e le prese il mento- Che ne diresti di toglierti anche i vestiti.
STUMP
Gojyo- Stavo solo scherzando >______<- Si massaggiò la testa sul quale aveva appena ricevuto un pugno.
Seiry- Vedi di andare a divertirti con qualcun'altra, maniaco!- Sorrise, divertita però dalla situazione.
Gojyo allungò il passo e gli si parò di fronte- Invece, signorina, lei invece farebbe meglio ad andare a dormire. Il bonzo non ammette ritardi! Soprattutto il mattino di una nuova partenza!
Seiry- Ma che diavolo stai dicendo?- Lo scostò spazientita.
Gojyo- Ma come?… mi sembrava che il bonzo corrotto te lo avesse detto, no?
Seiry- Detto cosa?- Cominciò a innervosirsi.
Gojyo- Non far finta di non aver capito….- La fissò negli occhi- Vedi, noi siamo quattro pazzi.. solo dei pazzi deciderebbe di crederti!… Il bonzo ha deciso di farti viaggiare con noi. E se lo ha deciso lui non puoi far niente per fargli cambiare idea!
Seiry- COSA?????- Urlò.
Gojyo allungò una mano e le tappò la bocca- Per favore, non gridare così tanto ^__^”…..In effetti tu somiglia molto a Sanzo. Ma il fatto che tu sia sua sorella o meno a me non interessa! L’idea di viaggiare con una donna mi elettrizza!!!
Seiry- O/////O
Gojyo- ^___-
Seiry- …. E cosa ti fa pensare che io voglia viaggiare con voi?
Gojyo- Non credo tu possa porti il problema. Come ti ho già detto se il bonzo decide qualcosa è molto difficile fargli cambiare idea…. E poi….
Seiry- E poi?????
Gojyo- Non credo voglia lasciare sua sorella in balia di quei demoni!
Seiry- ……
Gojyo- Ce l’avevano con te, giusto?… suppongo lui voglia vederci chiaro in questa faccenda! Non ti lascerà andare via così facilmente! …. Conoscendolo se tu uscissi da questa locanda sarebbe capace di spararti dalla finestra!!!
Seiry- O___O
Gojyo- Beh- Le diede una pacca sulla spalla- Io ti ho avvertita… se ti piace sfidare il pericolo, fai pure! Ma sarebbe un peccato che una gran bella ragazza come te avesse una pallottola piantata in fronte! …. Notte!- Le si avvicinò e le posò un bacio sulla fronte per poi scappare via.
Seiry lasciò cadere lo zaino per terra.
Si sfregò gli occhi.
Riafferrò lo zaino e corse al piano di sotto, verso l’uscita.
Aprì il portone e si sporse appena fuori.
Per strada non c’era anima viva.
Scosse la testa.
Alzò gli occhi per vedere le finestre della locanda. Ma da quella posizione era impossibile.
Ripensò alle parole del mezzo demone.
“Maledizione.. Perché gli ho restituito quella dannata pistola??? >___<”
Richiuse la porta e appoggiò sconfitta il capo su essa.
Seiry- …. Mi vuole far viaggiare con lui………. In fondo… è quello che ho sempre desiderato…… però……
Sbatté leggermente il capo contro il portone un paio di volte.
Strinse più forte le scarpe che teneva ancora saldamente in mano per poi lasciarle cadere in terra provocando un rumore sordo che rimbombò per tutto l’atrio.


***** *****
Quella sembrava una mattina come tutte le altre.
Goku e Gojyo non facevano altro che urlarsi e istigarsi a vicenda.
Sanzo tentava di tenere a bada la sua vena pulsante per poi però utilizzare l’harisen sulla testa di quei due insopportabili idioti.
Hakkai sorrideva divertito mentre cercava di calmare Sanzo distraendolo su commenti riguardo alla bella giornata.
Finita quell’estenuante colazione presero i loro bagagli in fretta e furia e abbandonarono la locanda.
Hakuryù riacquistò il suo aspetto da jeep mentre Goku e Gojyo caricavano i viveri comprati il giorno prima.
Hakkai uscì dalla locanda porgendo a Sanzo la gold-card e salendo poi al posto di guida.
Goku e Gojyo continuavano a litigare e Sanzo li colpì con l’harisen un paio di volte.
Goku- Aiha Sanzo! Come mai oggi colpisci così forte? ç___ç – Si lamentò il demone.
Sanzo non rispose. Si sedette al suo posto e si accese una sigaretta.
Hakkai- Partiamo, Sanzo?
Sanzo- …….. ovvio.
Hakkai mise in moto e partì senza però nessuna accelerata come era solito fare.
Percorse la strada del piccolo paesino con estrema lentezza.
Ogni tanto volgeva il suo sguardo verso il bonzo che si era tranquillamente aperto il giornale.
Anche Gojyo aveva zittito la scimmia con un calcio e ora scrutava con attenzione le possibili reazioni di Sanzo.
“E’ troppo calmo…troppo…”, pensò preoccupato il mezzo demone.
Sanzo- Hakkai!
Hakkai- S… si? ^^
Sanzo- Sarebbe meglio tu guardassi la strada invece di continuare a fissare me!
Hakkai- Eh eh eh ^___^”
Girò lo sguardo giusto in tempo per vedere una persona paratasi in mezzo alla strada.
Inchiodò di colpo. Per poco Goku non volò giù dalla jeep.
Gojyo- Hakkai!!! Chi ti ha dato la patente??? >_____<
Hakkai- Sc.. Scusate! ^___^””””
Sanzo abbassò appena il giornale osservando la persona di fronte e fissandola indifferentemente- Vuoi stare li ancora per molto?
Seiry sorrise.
Si avvicinò alla jeep e buttò il suo zaino vicino a Goku che la guardò un po’ stranito.
Gojyo le porse una mano che la giovane afferrò prontamente.
Saltò sulla jeep- Bene. Ora possiamo andare.- Il suo tono era quasi un ordine.
Gojyo- Fiuuu… Che caratterino! Sei proprio il mio tipo!
Seiry lo guardò maliziosamente per poi pizzicargli la mano che si stava già muovendo sulle sue gambe.
Sanzo rimise a posto la shureiju che aveva prontamente afferrato.
Hakkai- Tenetevi forte gente! Si parteeee!!!- Questa volta sgommò e partì a tutta velocità.

Quella sembrava una mattina come tutte le altre.
Ma in realtà aveva segnato l’inizio di un qualcosa di totalmente nuovo e imprevisto.

Continua…….