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Knives e Rem
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Vash si svegliò, girandosi nel suo letto verso quello in cui dormiva Knives. Ci mise un po' a mettere a fuoco la figura del fratello, seduto sul suo letto. Qualcosa di luccicante scendeva dai suoi occhi. "Cosa c'è Knives?" chiese ancora mezzo addormentato. "Nulla Vash, torna a dormire." Vash sorrise leggermente, girandosi dall'altra parte e riaddormentandosi subito. Knives sperò che Vash non si fosse accorto che stava piangendo. Non voleva che lo vedesse così. Doveva essere forte anche per lui. Rimase a osservarlo mentre dormiva, il suo petto che si alzava a abbassava ritmicamente, il volto sereno. Quanto lo invidiava... Si asciugò le lacrime col dorsi della mano, uscì dalla stanza e andò a guardare da uno dei tanti oblò del corridoio, l'oscurità dello spazio. Per quanto si sforzasse non riusciva ad arrestare nè le lacrime nè i singhiozzi. Rem apparve all'improvviso nel corridoi buio e gli si avvicinò. "Cosa ci fai qui fuori a quest'ora , Knives?" poi vide che stava piangendo e cercò di abbracciarlo. "Non mi toccare!" scattò lui. 'Sempre così allegra, sempre con quel suo sorriso spensierato sulle labbra' pensò con rabbia. Rem si ritrasse, mentre il sorriso si trasformava in sorpresa. "Va tutto bene, Knives?" "Sta zitta!" urlò. Rem non capiva, non si sarebbe mai aspettata un reazione simile. Alla fine la rabbia soppressa di Knives prese il sopravvento e finalmente le disse tutto quello che aveva tenuto nascosto nel suo cuore per anni. "Ti odio Rem! Odio i tuoi discorsi e soprattutto ti odio per quello che hai fatto a lui!" "Knives ... cosa ...." "Come hai potuto Rem! Io credevo in te! Mi fidavo di te! Ma tu hai continuato imperterrita con i tuoi insegnamenti senza accorgerti di nulla. Non ti sei mai chiesta cosa pensassimo, cosa provassimo. Hai dato per scontato che anche noi condividessimo i tuoi ideali." Rem riusciva solo a fissare Knives. Non aveva mai pensato a questo, nessuno dei due aveva mai accennato ..... "Hai solo giocato con noi! Non siamo oggetti, bambole con cui passare il tempo. Proviamo anche noi dei sentimenti!" Finalmente Rem trovò la forza di parlare "Io vi ho sempre voluto bene e continuerò a volervene. Non ho mai pensato che foste delle bambole. Mai nemmeno per un momento questo pensiero ha sfiorato la mia mente. Vi ho sempre trattato con affetto, dedicandovi tutta me stessa. Che tu ci creda o no, io vi amo moltissimo entrambi. ......... Ti ho forse deluso?" chiede infine temendone la risposta. "....... sì, ....... moltissimo" le lacrime continuavano a rigargli il viso. "Perchè non me lo hai detto prima?" chiese sforzandosi di non mettersi a piangere anche lei. Knives rimase un silenzio per un po', fissando nel vuoto "Avevo paura ..... paura di perdere lui. Pensavo che se ti avessi detto quello che provavo, lui non mi avrebbe più voluto bene ......." "Siamo ancora in tempo per cambiare, Knives. Vedrai che ora le cose si sistemeranno ... " Knives la interruppe bruscamente "Guarda in faccia la realtà, Rem! Smettila una buona volta con i tuoi stupiti e inutili ideali! Orami è troppo tardi per tornare indietro. Io sono cambiato, sono diventato così grazie a te. È tutta colpa tua! È tutta colpa tua se Vash soffre così!" Rem lo fissò senza capire. "Già immagino che tu non ti sia accorta neanche di questo!" continuò guardando la sua espressione confusa "sei troppo presa ad insegnargli quanto sia bella la vita e a raccontagli tutte quelle belle favole sul fatto che si può sempre rimediare agli errori fatti. Sono tutte menzogne! Ma lui crede ciecamente a ogni tua parola. Ti vuole bene al punto da non dirti nemmeno quello che Steve ci fa, solo per non darti dispiacere!" la voce di Knives tremava dalla rabbia. A quelle parole fu come se un pugnale fosse penetrato con forza nel cuore di Rem. Mai ... mai si sarebbe aspettata quello che aveva appena udito. Knives si era rannicchiato in un angolo e adesso piangeva, tenendosi la testa tra le mani. Anche Rem si era messa a piangere. Voleva dire qualcosa, qualunque cosa per cercare di calmare il bambino impaurito e solo vicino a lei. Ma sapeva che qualunque cosa avesse detto non sarebbe servita a niente, ormai Knives non si fidava più di lei. Si avvicino a Knives, e lo abbracciò forte al petto. Questa volta Knives non oppose resistenza, anzi si strinse a lei con maggior forza, nascondendo il volto contro di lei. Man mano che le lacrime scendevano calde sulle sue guance, sentiva il suo cuore alleggerito e per la prima volta dopo moltissimo tempo, si sentì in pace con Rem. *********** Note: questa ff è nata da un mio sogno in cui Rem abbracciava un Knives piangente. Ci tengo comunque a dire che io non odio Rem, bhè forse solo un pochino ^^'' |